Una madre vera per una storia vera
21 set 2010
Religione Fede Chiesa Amore, Casa del Padre, Felicità, Santi 6 Comments
Aggiornamento: vedi seguito nel post “La varecchina di Dio” (25.09.2010).
Venti anni fa a Chiara, una bellissima ragazza di 17 anni, unica figlia di due genitori, simpatica, amata da molti, le viene un giorno diagnosticato un tumore osseo e nel giro di pochi mesi…. muore.
Sua madre, tempo dopo, racconta davanti le telecamere sorridendo quella esperienza come felice e gioiosa.
Vi sembra impossibile che una madre possa fare questo con gli occhi splendenti di gioia?
E invece non lo è. E’ è una storia vera.
Guardate questo viedo (la mamma si trova a 2’49″)
Chiara era una ragazza normalissima, una come tante.
Ha preparato personalmente i suoi funerali come una festa, facendosi vestire da sposa.
Strano?
E se invece “gli strani” fossimo noi, cupi, grigi e tristi quando un nostro caro “muore”. Quando noi moriamo? Ma moriamo davvero? Si, moriamo. Ma poi….
A proposito… fra quattro giorni ci sarà un’altra festa per Chiara.
Aggiornamento: vedi seguito nel post “La varecchina di Dio” (25.09.2010).
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Cristiano
07 ott 2010 @ 21:32:36
Agghiacciante. Forse sarò troppo grigio..
Fabrizio
07 ott 2010 @ 21:42:04
vuoi dire troppo vecchio?
Fabrizio
07 ott 2010 @ 21:47:18
ah… no scusa ti riferivi al grigio che avevo scritto io…
che scemo non avevo collegato! Beh… siamo tutti grigi, ecco perchè qualcuno ci mostra un po’ di luce con il suo amore. Chiara “Luce” appunto.
Comunque anche io ho avuto, in primo impatto, la stessa impressione di sentire la cosa “agghiacciante”, “urtante”… penso sia normale.
IlCensore
10 ott 2010 @ 13:49:09
Da una parte trovo l’esperienza di Chiara “esemplare” per tutti i cristiani. Intendo dire che secondo me, tutti i cristiani dovrebbero vivere come lei ha vissuto l’ultima parte della sua vita, se davvero credessero in ciò in cui dicono di credere (se hai bisogno di un’argomentazione più elaborata, ti rimando al mio post sui martiri e alla discussione che ne è scaturita).
D’altra parte, mi spaventa che tutto questo coraggio derivi da una credenza per la quale esiste (a mio parere, ovvio) così poca evidenza. Non sono sicuro che la mia posizione sia “corretta”, ma non posso fare a meno di pensare che questa sicurezza che le ha permesso di affrontare col sorriso sulle labbra i suoi ultimi giorni ha spinto altre persone a fare cose ben meno encomiabili.
Ciao
Fabrizio
10 ott 2010 @ 21:41:56
Mi dispiace deluterti, ma la richiesta che “tutti dovrebbero vivere come lei” non è di certo la pretesa di quel Dio che io conosco; Vedi ad esempio parabola dei Talenti (Mt 25,14-30); Dice il Profeta Isaia: non spegnerò il lumicino fumigante; non spezzerò la canna infranta dal vento. (Mt 12,20)
mi incuriosisce, poi, sapere a quali cose ben meno encomiabili ti riferisci, che sarebbero indotte, anzi spinte dall’esempio di Chiara.
Grazie per la tua riflessione.
IlCensore
11 ott 2010 @ 14:03:10
«Mi dispiace deluterti, ma la richiesta che “tutti dovrebbero vivere come lei” non è di certo la pretesa di quel Dio che io conosco»
Non è questo che ho detto. Ho detto che, per le ragioni di cui abbiamo discusso altrove, tutti i cristiani dovrebbero comportarsi come lei, se davvero credessero in ciò in cui dicono di credere.
«mi incuriosisce, poi, sapere a quali cose ben meno encomiabili ti riferisci, che sarebbero indotte, anzi spinte dall’esempio di Chiara.»
Non ho detto neppure questo. Ho scritto che «questa sicurezza che le [a Chiara] ha permesso di affrontare col sorriso sulle labbra i suoi ultimi giorni ha spinto altre persone a fare cose ben meno encomiabili». Devo farti davvero un elenco degli atti “poco encomiabili” messi in atto nella convinzione che corrispondessero alla volontà di Dio?
Grazie a te per la possibilità di questo confronto.