UE: insieme da 50 anni. Quale futuro?

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Insieme 1957

L’anno prossimo l’Unione Europea compie 50 anni (dai trattati di Roma).
Oggi ci sono 25 membri e 5 paesi candidati, fra cui la Turchia, del cui processo di adesione ho parlato in un recente post. Per il Vecchio Contienete è un traguardo imporante, al di la delle pur note difficultà del processo di integrazione, specialmente in tempi recenti con il fallimento del nuovo trattato costitutivo.

Nel frattempo le regole che governano l’Europa dei 25, e a breve dei 27, sono sempre le stesse di quelle che governavano l’ Europa dei 12. Nel frattempo non è chiaro su quale binario vuole viaggiare questa importante entità geopolitica: confederazione? federazione? quale direzione?

Potranno le istituzioni europee essere più snelle e semplici di adesso? Potremo avere un governo espressione di una maggioranza politica in Parlamento? Oppure, potranno gli europei, un giorno, eleggere direttamente un Presidente dell’Unione ?

E poi: che tipo di Europa vogliamo? Un Europa basata su una identità culturale precisa (e questo escluderebbe paesi come la Turchia) oppure vogliamo creare un grande mercato che garantisca la pace e includa anche paesi adiacenti, come un probabile futuro Marocco o Tunisia? Entrambi questi progetti hanno una loro logica, una loro coerenza e un loro motivo di essere.

Io penso che una via di uscita ci sia:

  1. fermare il prima possibile il processo di allargamento, come viene concepito adesso
  2. creare un’ “Alleanza Economica Europa” una sorta di mercato comune Europeo che includa anche paesi vicini e cui far entrare gli aspiranti membri, senza però condividere necessariamente principi e valori con il “cuore” dell’Europa e senza che essi siano obbligati a entrare o a sottoporsi a un processo di integrazione
  3. avviare poi all’interno dell’Europa vera e propria una discussione sul suo futuro. Con piena partecipazione democratica. Questo andrebbe fatto con una specie di Questionario-Referendum a suffragio universale, paese per paese.

questo Questionario-Referendum sottoposto a tutti i cittadini europei, dovrebbe essere un insieme di domande del tipo si/no molto semplici che dovrebbero avere come obiettivo quello di sciogliere nodi dolenti sul futuro dell’Europa di cui le forze politiche possano tener conto, per orientarsi.

Ecco qualche domanda:

  • vorresti un Europa con modello parlamentare o presidenziale ?
  • vorresti un Europa confederale, federale o federal-confederale (come è adesso)?
  • vorresti un Europa che eserciti il potere di difesa e politica estera comune?
  • vorresti un Europa che sia competente della politica di ricerca e innovazione tecnologica ?
  • vorresti un Europa che eserciti potere giudiziario con opportuna legislazione europera per certi tipi di reati penali (spec. di tipo economico)
  • e altre poche domande simili…..

questo causerebbe una forte sensibilizzazione di tutti i cittadini europei su questi temi, perchè li constringerebbe a porsi delle domande e a intavolare una discussione pubblica; aumenterebbe la coscienza di tutti e i politici potrebbero risolvere i loro problemi di timidezza e indecisione del momento.

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