06 set 2010
FabrizioFilosofia, Religione Fede Chiesa, Scienza Ateismo, Filosofia, Libertà, Scienza
Dio non è una ipotesi necessaria: è bello averne piena consapevolezza. Ci si può “accontentare” di molto meno; non ritengo questo schema irrazionale o irragionevole.
E però è anche sorprendente come sia possibile un sistema di pensiero altrettanto razionale (non razionalista), in cui Dio è compreso. In esso ho scorto tesori ineffabili e sempre nuovi. More
05 set 2010
FabrizioFilosofia, Pseudoscienza, Religione Fede Chiesa, Scienza Ateismo, Filosofia, Pseudoscienza, Scienza

Stephen Hawking
Stephen Hawking, fisico teorico stimato e conosciuto al grande pubblico per libri divulgativi di successo [6], ha scritto un libro che sta facendo parlare in questi giorni [1] [2] [3] [4]: si chiama “The Grand Design” e pare che affermi che Dio non esiste. Non esprimo giudizi di merito perchè non ho letto il libro. More
19 mag 2010
FabrizioFilosofia, Pseudoscienza, Societa e Cultura Filosofia, Pseudoscienza, Scienza

Seguo sempre con interesse e stima il suo blog, il suo lavoro, il suo impegno contro le bufale e in favore di una ragione seria contro le pseudoscienze, tanto che il link figura nei blogroll di questo blog. Le auguro per questo il miglior successo e i migliori frutti.
Nel suo recente post “Si può morire di antiscienza a sedici anni?” racconta la triste vicenda di Clara Palomba e altre, che muoiono a causa di mancate cure mediche per essersi affidati a santoni e ciarlatani.
Riporto i sui giudizi, per altro ampiamente avallati e supportati nei commenti del suo blog da molti suoi lettori:
Ben le sta. Spero sia stata una morte lenta e dolorosa. No, non ho pietà per i morti
Sono troppo incazzato e comunque non sono un ipocrita.
Voi, tutti voi, avete contribuito a uccidere una ragazzina di sedici anni. Possa il suo nome perseguitarvi per sempre. Io non vi darò il lusso di dimenticarlo.
More
06 mar 2008
FabrizioPseudoscienza, Scienza Pseudoscienza, Scienza
Navigando mi sono imbattuto in questa recensione: “Guida per persone razionali” [1]. Già il titolo autoafferma e autocelebra la propria razionalità, facendo capire che chi invece non la pensa allo stesso modo non può fregiarsi dell’aurea della “Suprema Razionalità”. E’ un libro che parla di etica, da un punto di vista diciamo “laico”. Mi hanno colpito queste parole [1]:
Le nostre idee del bene e del male o del giusto e dell’ingiusto si sono selezionate per sopravvivere nella savana del Pleistocene. E certamente non sono molto affidabili in un letto d’ospedale o per relazionarsi con un’istituzione sanitaria. Nondimeno è necessario un intenso addestramento, che non è accessibile a tutti, per non decidere solo sulla base delle intuizioni morali, ma anche usando il ragionamento logico.
La tesi sarebbe, in conclusione, che bisogna superare le intuizioni morali a favore di un meglio strutturato e famigerato ragionamento logico: questo perché il nostro senso del bene e del male, consolidatosi durante l’evoluzione umana, è ormai obsoleto, non più adatto all’ habitat di oggi.
Il fatto ironico è che questo avviene in un portale che si chiama GALILEONET.IT che parla quindi di scienza e che, nominalmente, vuole essere scientifico e razionale.
Scientismo esasperato (primo errore): il bene e il male sarebbero concetti che l’uomo ha assimilato durante l’evoluzione. Peccato che questi concetti siano cambiati molte volte nella sola storia recente. Peccato che non esista nessuna definizione “scientifica” del concetto di “bene” e “male”. Un conto è affermare che molti comportamenti umani (sessuali, sociali, di tendenze) siano stati forgiati dalla natura durante l’evoluzione (tesi più o meno accettata e accettabile, ma non definitiva come tutte le teorie scientifiche). Tutt’altra cosa è affermare invece che tutto, perfino il “bene e il male” lo siano. Una persona perde la vita salvando quella di uno sconosciuto: cosa c’è di pleistocenico in questo comportamento umano? Eppure accade. Alcune persone passano la vita come eremiti su l’ Himalaya, altre ricercando Dio per tutta la vita come dei folli, altri dipingendo per le strade come dei barboni, e sono felici così. Cosa c’è di pleistocenico in questi comportamenti? Eppure sono cose che accadono da sempre. Nessuna teoria scientifica seria potrebbe affermare cose così forti. L’affermazione è dunque ideologica, ascientifica, arazionale.
Presunzione di alogicità della morale (secondo errore): Quando si dice che “non [bisogna] decidere solo sulla base delle intuizioni morali, ma anche usando il ragionamento logico” si assume implicitamente, ideologicamente e dogmaticamente, che le intuizioni morali siano illogiche o alogiche. Nessuna tesi scientifica seria avallerebbe mai questa ipotesi, se non altro perché non rientra nel campo della scienza o della logica stessa. Per gli scientisti, invece, costituisce un dogma fondamentale. L’affermazione è dunque ideologica, ascientifica, arazionale.
Sapienza antidemocratica (terzo errore): grave e intrinsecamente illiberale è l’affermazione secondo cui sarebbe “necessario un intenso addestramento, che non è accessibile a tutti, ….” questa affermazione presuppone che la logica (cioè il Logos, la conoscienza stessa) e quindi la giustizia sia veramente a disposizione solo di pochi illuminati, intelligenti e sapienti scienziati, a cui sarebbe data la missione quasi messianica di “addestrare”, cioè indottrinare, i poveri ignoranti che a questo punto non potrebbero fare altro che piegarsi umilmente alla “Logica dei pochi sapienti”, che con tanta fatica e passione hanno riposto nei loro pur apprezzabili studi. Se un povero ignorante e semplice uomo non vuole eutanasiare l’anziana mamma… sarebbe a causa dei suoi pregiudizi illogico-morali ed è quindi bene che prenda consiglio dai “Depositari della Sapienza” perché solo loro sapranno consigliarlo secondo la conoscenza, unica vera fonte di giustizia. Dunque una dittatura: una concezione del bene e del male, legato al solo sapere e alla pura conoscenza, è di fatto una religione gnostica [3] mascherata (forse incoscientemente). Essa nulla ha a che vedere con la vera scienza e il pensiero scientifico. L’affermazione è dunque ideologica, ascientifica, arazionale.
A questo cervello pleistocenico, preferisco quello autenticamente galileiano: il povero Galileo si starà rivoltando nella tomba! Nel Dialogo [2] ebbe a scrivere:
[Sagr] Estrema temerità mi è parsa sempre quella di coloro che voglion far la capacità umana misura di quanto possa e sappia operar la natura dove che all’incontro e non è effetto alcuno in natura per minimo che e sia all’intera cognizion del quale possano arrivare i più specolativi ingegni. Questa così vana presunzione d’intendere il tutto non può aver principio da altro che dal non avere inteso mai nulla perchè quando altri avesse esperimentato una volta sola a intender perfettamente una sola cosa ed avesse gustato veramente come è fatto il sapere conoscerebbe come dell’infinità dell’altre conclusioni ninna ne intende.
[1] “Guida per persone razionali” da galileonet.it
[2] Dialogo sopra i due massimi sistemi, Galileo Galilei
[3] sarebbe meglio “filosofia gnostica”. Si veda http://it.wikipedia.org/wiki/Gnosi
26 ott 2007
FabrizioScienza Scienza
in un articolo di questi giorni “Un passo in più verso il voto elettronico” viene presentata la possibilità di trasmettere dati con tecniche di crittografia quantistica ed applicarle come sistemi di scrutinio al “moderno” sistema elettorale svizzero. L’articolo recita:
Il sistema sviluppato dagli specialisti ginevrini, che consente di assicurare il trattamento dei dati risultanti da uno scrutinio, è considerato inviolabile. La crittografia quantistica permette infatti di controllare se le informazioni trasmesse hanno subito un’alterazione tra la raccolta e l’archiviazione dei dati.
Da informatico, tutto questo mi sembra francamente fumo negli occhi. Mentre è vero che viene garantita sicurezza “a prova di bomba” nella trasmissione, nessuno sa garantire e nessuno parla di cosa accade veramente quanto l’informazione viene elaborata agli estremi (peer entities o end-points): ossia prima che venga inserita nel mezzo trasmissivo e dopo che essa ne esce, quando le fantomatiche e magiche regole quantiche non valgono più: insomma non si fa che spostare la criticità da un punto ad un altro.
I sistemi elettorali elettronici sono fumo negli occhi e obbligano l’elettore a fidarsi di chi fabbrica e mette a punto (setup) questi sistemi tecnologici e non più di una commissione di comuni persone che controlli schede elettorali fatte di carta e atomi, piuttosto che di fotoni. Quando consegnamo la carta di credito al negoziante, ci stiamo fidando che la sua apparecchiatura sia legale e non taroccata; dobbiamo sempre e comunque fidarci di qualcuno: anche della commissione elettorale fatta di persone.
Non possiamo fare a meno della fiducia: ma almeno possiamo fare in modo che tutto sia verificabile da un piu vasto numero possibile di persone: questo con meccanismi tecnologici controllati e controllabili da pochi non è più possibile. Anche una commissione può fare brogli, ma potrà imbrogliare solo quel pugno di voti che escono dal proprio seggio. Chi invece controlla certi sistemi su vasta scala potrà controllare il risultato di una intera tornata elettorale; milioni di voti; e dedicidere chi deve vincere. E’ piu facile imbrogliare se chi deve mettersi daccordo è un numero ristretto di persone. Non facciamoci illudere dal miraggio della tecnologia venduta come medicina dei nostri presunti mali: non è un probema tecnologico, è un problema di rapporti umani.
Il voto elettronico sotto qualsiasi forma, è un attentato alla democrazia e alla libertà. “Un passo in più verso il voto elettronico” è un passo in meno (anzi indietro!) verso la democrazia.
Ve lo dice un informatico.
Commenti Recenti