Figlio mio
17 mar 2011
Esperienze Personali, Poesie Amore, Esperienze, Personali, Poesie 3 Comments
Figlio,
ti portavo nel cuore,
e oggi ti porto a casa.
Emozione solenne
di ineffabile senso carnale.
Legame indescrivibile
di profondo senso di vita.
Αγαπάς με; Κύριε, φιλώ σε! agapâs me? Kyrie, filô se!
17 mar 2011
Esperienze Personali, Poesie Amore, Esperienze, Personali, Poesie 3 Comments
Figlio,
ti portavo nel cuore,
e oggi ti porto a casa.
Emozione solenne
di ineffabile senso carnale.
Legame indescrivibile
di profondo senso di vita.
07 dic 2010
Esperienze Personali, Societa e Cultura Amore, Donne, Esperienze No Comments
Periferia romana.
Nicolaj è un vecchietto che viene dall’ Azerbaijan che chiede l’elemosina con un bicchiere di plastica seduto su una cassettina. Ha il parkinson e ogni tanto cerco di interagire con lui, ma non è facile: non parla e non capisce tanto bene l’italiano. Chissà quale è la sua storia…
Qualche settimana fa, una zingarella con due piccole bambine al seguito e un’altro bimbo in braccio, passa davanti a Nicolaj e si ferma. Rovista nella sua borsa, tira fuori un soldino e glielo infila nel bicchiere di plastica. Nicolaj fa qualche inchino reverenziale, come fa a tutti: è il suo modo di ringraziare. La zingarella si allontana dicendogli con quell’inconfondibile accento rom “ciao, ciao, buona fornuta….” tornando poi a strillare dietro ai suoi ragazzini pestiferi.
29 ott 2010
Esperienze Personali, Religione Fede Chiesa, Societa e Cultura Cattopregiudizi, Chiesa, Colleghi, Esperienze, Luoghi comuni, Politically correct 2 Comments
Questo pomeriggio: scena in stanza d’ufficio. Un collega (C) inizia a canticchiare una canzoncina che non conosco:
21 ott 2010
Esperienze Personali, Politica, Societa e Cultura Dignità Umana, Esperienze, Politica, Schiavi moderni No Comments
Kalas (nome di fantasia) è un ragazzo nigeriano che vende i soliti calzini e canovacci, che ogni tanto incontro mentre vado a pranzo. Conoscevo già la sua storia, ma qualche giorno fa mi ha raccontato cosa gli sta succedendo in questi giorni, mentre pranzavàmo.
Non ha lavoro e lo cerca in tutti i modi. Vendere calzini gli fa guadagnare troppo poco, anzi niente: lo fa giusto per non stare senza far nulla! Recentemente ha lavorato come “affiancamento” per uno di questi piccoli proprietari di camion che prestano a loro volta servizio presso un noto corriere espresso sempre italiano di cui non posso dire il nome [1].
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07 ott 2010
Esperienze Personali, Societa e Cultura Amore, Donne, Esperienze No Comments
Questa mattina ero fermo a uno dei semafori di Via Palmiro Togliatti (Roma). Al centro delle due carreggiate c’è uno spazio ampio con libero prato. Sulla pista ciclabile due signore giovani con il velo, probabilmente delle eritree o somale, passeggiano allegramente, chiacchierano, sorridono. More
25 set 2010
Esperienze Personali, Religione Fede Chiesa Casa del Padre, Chiesa, Esperienze, Santi No Comments
Sono tornato da poche ore, insieme con mia moglie, dalla Celebrazione della Beatificazione di Chiara ‘Luce’ Badano (ne ho parlato quattro giorni fa nel post “Una madre vera per una storia vera”) presso il Santuario del ‘Divino Amore’, poco distante da dove abitiamo. C’era gente venuta apposta dal paesi lontani: ho notato bandiere brasiliane, irakene, e anche… paraguaiane. Ho visto anche cinesi e africani, oltre che naturalmente numerosi italiani venuti dalle terre di Chiara, piemontesi e liguri. Anche noi eravamo li ‘apposta’, ma… da 10 km soltanto….
La giovane diciannovenne si ammala di osteosarcoma, un tumore dolorosissimo che non lascia scampo; sapeva che ci avrebbe presto lasciato.
Fra i tanti momenti emozionanti e profondi vissuti in quel paio d’ore, ci ha lasciato un segno un brano della sua biografia, letta pubblicamente:
Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde: «Gesù mi smacchia con la varecchina anche i puntini neri e la varecchina brucia. Così quando arriverò in Paradiso sarò bianca come la neve [1]» More
07 mar 2010
Internet, Religione Fede Chiesa, Societa e Cultura Cattopregiudizi, Colleghi, Esperienze 4 Comments
La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.
Venerdì scorso, con questa citazione, esordisce una collega in ufficio che, scandalizzata, dice di averla trovata su facebook e sarebbe attribuita nientemeno che a S. Agostino. La cosa mi ha incuriosito e stupìto, visto che mi considero un ammiratore di S. Agostino, e non mi risulta essere questo il suo pensiero. E’ vero che Agostino, come molti suoi contemporanei, e influenzato da Platone [16], considerasse l’uomo in qualche modo superiore alla donna in intelletto e la donna superiore all’uomo nelle relazioni affettive, ma quella citazione mi sembrava davvero esagerata e fuori dal suo pensiero.
Tuttavia molti, come risposta emotiva ad un cliché ormai consolidato, tendono a considerare plausibile questa citazione. Perchè?
Animato dallo spirito di ricerca, mi sono messo a cercare. Infatti molti siti su internet [1] in effetti fanno la stessa citazione attribuendola proprio a lui.
Ho indagato a fondo e il risultato devo dire è molto interessante, perchè mostra come avvengono certi meccanismi da “gran cassa” sulla rete e in particolare di come viene comunemente sovrastimanto il sito Wikipedia & Co. e usato con leggerezza. Soprattutto quando abbiamo a che fare con argomenti religiosi, politici, etc…
Una breve ricerca ma approfondita, mi conferma che:
Vediamo di ricostruire l’accaduto:
Come dicevano in un post precedente “ha ragione chi urla di più”, pare che sia proprio vero. La rete non fa eccezione.
A poco servirà rimuovere da wikiquote la frase erroneamente attribuita a S. Agostino, perché intanto l’effetto virus è stato innescato. E così una falistà ripetuta spesso, finisce per diventare percepita da tutti come una verità, alimentata da quel pregiudizio che ne “stimola” la diffusione, proprio come un virus ha bisogno di un adeguato “brodo” di cultura per potersi riprodurre.
Non facciamoci illusioni: non sono solo i semplici e la “massa ingenua” che scrive su Wikipedia a commettere grossolanerie di questo tipo: infatti quando si è accecati dal pregiudizio, anche esimi professori di Fisica possono prendere imbarazzanti abbagli, come è accaduto con la vicenda della mancata visita di Benedetto XVI all’università di Roma nel febbrario 2008 [11]: anche li c’entrò Wikipedia; ancora una volta non fu colpa di Wikipedia, ma dell’imbelcillità o anzi proprio del pregiudizio di alcune persone.
A me piace Wikipedia: lo ritengo un progetto straordinario, anche se con molti limiti. Proprio perché lo ritengo un bel progetto, mi attiverò comunque per la correzione dell’errore.
Quello che non mi piace sono proprio i pregiudizi: che operano spesso senza che ce ne accorgiamo. Contro la malafede o la semplice superficialità, nessuna legge, nessun regolamento, nessun sistema può evitare l’errore e la menzogna se non curiamo la pulizia della nostra mente, e soprattutto del nostro cuore.
PS: rimango comunque con la curiosità di chi sia questa citazione, se completamente inventata oppure erroneamente “modificata” nel senso e nell’attribuzione. Mistero della rete….
PS2: Non me ne voglia “Nemo bis” se si riconosce in questo post; non è mia intenzione accusarlo di pregiudizio: mi riferivo al meccanismo collettivo che si innesca, e non a singole persone, che non conosco direttamente; si sarà trattato certamente di un atto in buona fede.
[1] Salvataggio ricerca Google su parole chiavi
[2] Salvataggio ricerca Google su augustinus.it su parole chiavi
[3] Voce “Agostino d’Ippona” su Wikiquote alla data di oggi
[4] Wikiblame
[5] Voce “Agostino d’Ippona” su wikiquote, Versione delle 15:25, 24 feb 2008
[6] Voce “Agostino d’Ippona” su wikiquote, Versione delle 10:12, 19 mar 2008
[7] Differenze fra le versioni in [5] e [6]
[8] Salvataggio ricerca Google su pagine precedenti a [6]
[9] Citazione 5725 su aforismi.meglio.it (screenshot di oggi: qui)
[10] Opera Omnia di S. Agostino
[11] che siano però accaduto a dei professori di Fisica, che dovrebbero ben conoscere il valore di sottoporre a verifica certe ipotesi, è ancora più grave e sintomatico. Si veda l’articolo “Copia e incolla da Wikipedia: 67 docenti per un errore”
[12] Salvataggio ricerca Google su parole chiavi, trante “agostino”
[13] Salvataggio ricerca Google Books su parole chiavi – ricerca ristretta
[14] Salvataggio ricerca Google Books su parole chiavi – ricerca allargata
[15] Motore Tematico in Augustinus.it
[16] si veda la pubblicazione “Agostino – il battesimo del pensiero antico” di John M. Rist, Vita e Pensiero, 1997, pp. 149-152 (disponibile in google book)
25 feb 2010
Esperienze Personali, Societa e Cultura Colleghi, Esperienze, Luoghi comuni No Comments
Questa frase l’ho letta nel sottotitolo della GoogleChat di una collega. Non so se ci crede veramente, o è una provocazione, o uno sfogo.
Comunque, se tutti pensano e avallano questo…. chi urla penserà davvero, con ragionevolezza, di avere sul serio ragione.
Infondo “avere ragione” è come il potere in politica: lo hai perché in molti te ne riconoscono la legittimità.
Mi viene da chiedere a questa collega se questa frase non sia “vera” solo perché molti finiscono per pensarla davvero in questo modo, oppure (anche se non ci credono), si rassegnano a che sia così. Ed ecco che i nostri pensieri, sinceri o di rassegnazione, finiscono per avallare quei comportamenti che non ci piacciono.
21 ott 2009
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Ieri ho avuto i funerali di mio zio Attilio. Ho scritto questo e poi recitato fra le lacrime e l’emozione, per la “preghiera dei fedeli” del rito della messa funebre:
Caro Zio Attilio,
Se tu ora potessi parlare , ci diresti quanto sei felice.
Felice del conforto della tua famiglia,
vicina nel momento del tuo ultimo viaggio.
Felice di aver concluso il tuo pellegrinaggio terreno, al paese dove sei nato,
che tanto hai amato.
Felice di essere tornato nelle braccia del Padre nella grazia dello Spirito.
Felice di averci dato un piccolo grande segno della Sapienza Divina
nella rinunzia lucida e serena, ai fiori e ai fasti di questo giorno.
Se dunque tu sei felice, perché noi siamo tristi?
Tu che ora contempli Dio,
prega per noi affinché possiamo comprendere questo mistero.
Noi preghiamo per te.
Grazie per la tua vita insieme a noi.
Amen.
Al termine e dopo la celebrazione molti mi hanno detto: “bravo, bel discorso!”; altri “bel pensiero”; altri ancora “bel testo!”. Ma i discorsi li fanno i politici. I pensieri li dicono anche nei talk show. I testi li scriviamo anche per compilare la lista della spesa. Nessuno mi ha detto “bella preghiera“, a parte l’abbraccio muto di alcuni, che in realtà diceva tutto. Preghiera: l’unica cosa che veramente era, e veramente avesse un senso in quel momento. Sono certo che se ci fosse stato magari un fedele indù o ebreo, avrebbe avuto il coraggio di pronunciare quella parola, pur collocandola nel contesto delle rispettive differenze di fede. E invece era presente tutto il così detto “popolo cristiano”, che ha preferito censurarsi e fare i complimenti a me, invece che allo Spirito per queste parole. Invece il mio merito, se c’è stato, è al massimo quello di averne assecondato la volontà.
Giovanni Paolo II un giorno disse: “non abbiate paura. spalancate le porte a Cristo”; parole profetiche: per spalancare le porte a Cristo, è necessario pregare, anche se ci sentiamo incapaci, indegni o se non “capiamo”: sarebbe un importante gesto di umiltà e un buon inizio di conversione, purificazione e trasformazione interiore; non certo averne paura; La nostra resistenza alla preghiera, sembra arrivare fino all’impedimento di pronunciare la parola stessa: preghiera; parola che oggi suona così politicamente scorretta, scomoda, antica e fuori moda in una società che si sente così falsamente e compiacentemente “libera”, ma anche così conformista in molti schemi di pensiero precostituiti. La preghiera è invece la vera via da percorrere per la nostra salvezza e per chi ci sta intorno e sono certo Attilio la “pensa” ora così.
02 gen 2008
Religione Fede Chiesa Cattopregiudizi, Colleghi, Esperienze, Luoghi comuni, Politically correct 2 Comments
Quant’è bella bigottezza
che si fugge tuttavia
chi vuol esser bigotto sia
del doman abbiam certezza
Una decina di giorni fa, durante una amichevole e rilassatissima discussione, un mio carissimo e simpaticissimo amico, mi ha dato del bigotto. Ho speso parte delle vacanze natalizie a riflettere e approfondire l’argomento.
Oggi devo ringraziare questo amico, perchè:
Ne sono uscite fuori considerazioni interessanti, ma sono riservate solo a coloro che vorranno leggere queste cinque paginette.
Invece quel mio amico, che legge questo blog, è caldamente invitato ad armarsi di pazienza…
Ecco i link:
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