Ridicolezze da antisessismo estremo

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Qualche settimana fa mi imbattei in un articolo su web: mi colpì l’uso della parola “sindaca” al posto del più comune sindaco. Pensai che era un uso voluto e scrissi agli autori del sito, protestando per un uso improprio della lingua. Nel frattempo mi documentai meglio su questo fenomeno linguistico “non sessista”.
Una responsabile del sito rispose alla mia provocazione ammettendo sostanzialmente la forzatura “formale”, in quanto sindaca non esiste nel vocabolario, e allo stesso tempo denunciando “una società in cui permangono tracce di discriminazione verso le donne praticamente ovunque, anche per quanto riguarda la lingua”. More

Secolarizzazione e maternità

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La secolarizzazione è a tutt’oggi la sola civilizzazione che manchi di un discorso sulla realtà della madre.

Julia Kristeva, filosofa, psicanalista e scrittrice, More

Onda vs Ikea e la rivoluzione antropologica

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Figura 1

Ieri in ufficio, una collega ha esordito circa i controversi cartelloni pubblicitari della ONDA, marca di cellulari che pubblicizza un mobile dual sim con lo slogan ambiguo “meglio due che una” mostrando un uomo con due donne in atteggiamenti equivoci.  La pubblicità è mostrata nella figura 1. Me ne sono indignato io, da uomo, figuriamoci lei, donna.is
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Ma quella li non è una femmina! E’ un maschio!

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Esperienza che mi è capitata sul bus in città. Fa caldo. Bus affollato. Ora di punta.

Una ragazzina adolescente con zaino, ben vestita e ben truccata, parla al telefonino: il suo linguaggio è pesantemente rude, di una rudezza esagerata, un romanesco volgare tradisce la sua bellezza d’adolescente. Come se non bastasse anche il suo tono di voce sembra così pesante, greve, …. “Ohh…ma che è… qua fa un cardo….se schiuma”… sembra che il suo tono di voce standard sia urlare. E anche dopo la telefonata continua a lamentarsi a voce alta della gente che gli sta attorno, della puzza che sente, con un modo molto sgarbato e maleducato. La gente, in silenzio, la guarda perplessa; ci si guarda stupiti l’un l’altro.

Ad un tratto sento la voce di un bimbo, probabilmente molto piccolo, provenire dalle mie spalle, che esclama “Ammazza…ma quella li non è una femmina! E’ un maschio!”.

La gente sbotta a ridere, quasi come una liberazione. Quello che tutti hanno pensato, ma nessuno poteva dire per essere “politically correct”, lo ha detto la voce innocente di un bambino: le risate liberatorie finali testimoniano questa ipocrisia di fondo in cui viviamo immersi.

La tipa, irritata e infastidita, dopo poco scende alla prima fermata (diceva “perché non ciaa faccio ppiù dar cardo”) ma in realtà è perchè ha sentito insopportabile la sua presenza.

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8 marzo 2011

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"Ruvy" fra i vip di Vienna

Arriva l’8 marzo!

Ma leggendo queste notizie mi sono arrabbiato:

Austria/ Ruby accolta a Vienna come una vera vip. Richard Lugner si è detto entusiasta della sua ospite: “E’ simpaticissima e intelligente”. [...] L’uomo famoso in Austria per i suoi centri commerciali (Lugner City) ogni anno si fa notare per la sua accompagnatrice (negli anni passati si contano la party-girl Paris Hilton, la spogliarellista Dita Von Teese e la “casalinga disperata” Britt-Nicolette Sheridan) al Ballo viennese. Quest’anno inizialmente aveva annunciato di volere portare l’ex sex symbol Bo Derek, ma con Ruby è riuscito ad avere molta più attenzione da parte dei media. [1] More

Il Caso McBridge

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NOTA (2011-01-01): alcune parti sono errate e non sono più condivise dall’autore: le si è mantenute in testo barrato per motivi storici e si è precisato nei commenti più sotto.

* * *

A seguito del post di un blog che seguo “Suora scomunicata per aver salvato una vita” [1] rispondo qui perchè i commenti su quel blog non permettono testi così articolari.

Ecco la mia analisi. More

Nicolaj e la zingarella

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Periferia romana.

Nicolaj è un vecchietto che viene dall’ Azerbaijan che chiede l’elemosina con un bicchiere di plastica seduto su una cassettina. Ha il parkinson e ogni tanto cerco di interagire con lui, ma non è facile: non parla e non capisce tanto bene l’italiano. Chissà quale è la sua storia…

Qualche settimana fa, una zingarella con due piccole bambine al seguito e un’altro bimbo in braccio, passa davanti a Nicolaj e si ferma. Rovista nella sua borsa, tira fuori un soldino e glielo infila nel bicchiere di plastica. Nicolaj fa qualche inchino reverenziale, come fa a tutti: è il suo modo di ringraziare. La zingarella si allontana dicendogli con quell’inconfondibile accento rom “ciao, ciao, buona fornuta….” tornando poi a strillare dietro ai suoi ragazzini pestiferi.

Skàndalon!

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Le immagini che vedete in questa pagina sono scandalose. Come il film di Guido Chiesa «Io sono con te».

Maria di Nazareth è il primo, grande scandalo, del cristianesimo: che all’origine della Salvezza di Dio, c’è un libero “si” pronunciato da una giovane donna, in quanto tale per tutti insignificante; di una famiglia insignificante, di una città insignificante, di una nazione insignificante.

Theotókos: Madre di Dio, non di Gesù. More

Semaforo: mi illumino d’immenso

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Questa mattina ero fermo a uno dei semafori di Via Palmiro Togliatti (Roma). Al centro delle due carreggiate c’è uno spazio ampio con libero prato. Sulla pista ciclabile due signore giovani con il velo, probabilmente delle eritree o somale, passeggiano allegramente, chiacchierano, sorridono. More

The Wall: democraticamente vietato amare

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Eugène Delacroix, La liberté guidant le peuple

“In nome del popolo italiano”

Sei una povera ragazza madre di una ricca città del Nord che (soprav)vive con 500 euro al mese? Lo Stato Democratico e Civile, per il bene di tutti, con le sue strutture, i suoi assistenti sociali, ti consiglia caldamente di More

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