razzismo vs dileggio del sacro: un diritto alla libertà o un reato?
16 set 2006
Se io dico “sporco negro” ad un immigrato africano, posso essere condannato per offesa razzista: un reato. Posso essere condannato penalmente per questo. Sembra giusto e sacrosanto. Eppure, ho solo “espresso liberamente” il mio pensiero… Ma questo caso il mio pensiero, ha offeso un’altra persona e quindi, avendo leso la sua dignità, vengo perseguito e condannato. L’assunzione è che il sentimento dell’altra persona ha un valore maggiore della mia libertà a esprimere giudizi del genere e che disprezzarlo costituisca un reato penale. Ancora, sembra giusto e sacrosanto.
Se però disprezzo un simbolo religioso oppure dico cose pesantemente contro Dio magari al fine di ferire la sensibilità di una persona religiosa, un giudice potrebbe decidere invece che egli abbia leggittimamente espresso le proprie idee e non essendoci norme che definiscono questo reato, si concluderebbe che stavo esercitando un legittimo diritto alla libertà.
Per fortuna non sono un tipo che si scandalizza troppo quando qualcuno dissacra alcuni simbili. Purtuttavia per alcune persone questo può avere un impatto emotivo come quello che causa nei confronti dell’immigrato africano una frase razzista di quel tipo.
Mi chiedo quindi se sia giusto considerare il dileggio del sacro un atto di legittima espressione della libertà oppure un atto di offesa ingiustificata. Secondo me tutte e due le cose.
Più in generale, bisogna certo garantire l’esercizio di queste libertà, ma bisogna anche che ognuno si assuma la reponsabilità di quello che dice o fa. Tali libertà debbono essere garantite, ma questo non vuol dire esonero delle responsabilità.
E’ quindi ingiusto che questi argomenti ricadano in ambito penale, dovrebbero invece ricadere nell’ambito del risarcimento del danno, quindi in ambito civile. Esercitare la libertà va bene, ma che ci si assuma la responsabilità di quello che si fa e si dice! Quindi se uno dice “sporco negro” oppure disprezza i simboli sacri, che non venga perseguito penalmente, ma che paghi un risarcimento verso chi ha offeso, se questa offera viene accertata. Se poi non risarcisce o non vuole farlo, allora che questo diventi pure un reato.
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