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	<title>Commenti a: Profezia animalista, 50%</title>
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	<description>Αγαπάς με; Κύριε, φιλώ σε! agapâs me? Kyrie, filô se!</description>
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		<title>Di: Fabrizio Sebastiani</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/profezia-animalista-50.html/comment-page-1#comment-31</link>
		<dc:creator>Fabrizio Sebastiani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:28:08 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido, in genere quello che dici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se &lt;i&gt;&quot;lottare per l&#039;ambiente è tutto sommato è meno impegnativo di accollarsi le responsabilità di crescere un figlio imprevisto&lt;/i&gt; ci andrei cauto: sono problemi a livelli diversi. Il primo investe la persona e il singolo, con la sua vita anche affettiva quindi padre-figlio o madre-figlia. La seconda è un problema collettivo che riguarda la relazione uomo-natura. Non credo che il secondo sia un &quot;riparo&quot; per il primo e non credo che le due cose siano collegate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema ambientale è un problema che &quot;si impone&quot; e come tale va risolto. Quello riproduttivo da un senso di &quot;potere&quot; per cui grazie alla tecnoscenza l&#039;uomo si sente più potente di dominare la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo caso,quello ambientale, l&#039;uomo tende a voler affrontare il problema con umiltà perchè vede che il problema stesso &quot;è più grande di lui&quot; e che la biosfera è, dopotutto, la sua casa. Nel secondo invece, quello della manipolazione della vita, intravede uno strumento di potenza (o onnipotenza?), e allora è più spregiudicato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedremo quali saranno le conseguenze, dell&#039;uno e dell&#039;altro approccio nel lungo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per le tue osservazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido, in genere quello che dici. </p>
<p>Ma se <i>&quot;lottare per l&#39;ambiente è tutto sommato è meno impegnativo di accollarsi le responsabilità di crescere un figlio imprevisto</i> ci andrei cauto: sono problemi a livelli diversi. Il primo investe la persona e il singolo, con la sua vita anche affettiva quindi padre-figlio o madre-figlia. La seconda è un problema collettivo che riguarda la relazione uomo-natura. Non credo che il secondo sia un &quot;riparo&quot; per il primo e non credo che le due cose siano collegate.</p>
<p>Il problema ambientale è un problema che &quot;si impone&quot; e come tale va risolto. Quello riproduttivo da un senso di &quot;potere&quot; per cui grazie alla tecnoscenza l&#39;uomo si sente più potente di dominare la vita. </p>
<p>Nel primo caso,quello ambientale, l&#39;uomo tende a voler affrontare il problema con umiltà perchè vede che il problema stesso &quot;è più grande di lui&quot; e che la biosfera è, dopotutto, la sua casa. Nel secondo invece, quello della manipolazione della vita, intravede uno strumento di potenza (o onnipotenza?), e allora è più spregiudicato. </p>
<p>Vedremo quali saranno le conseguenze, dell&#39;uno e dell&#39;altro approccio nel lungo periodo.</p>
<p>Grazie per le tue osservazioni.</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/profezia-animalista-50.html/comment-page-1#comment-30</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 12:57:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Fabri,&lt;br /&gt;a margine delle tue coniderazioni, ti segnalo una pubblicità recente che mi ha molto colpito: si vedono, nel loro sacco amniotico, il feto di un elefante, poi di un delfino, poi di cuccioli di cane, e fanno molta tenerezza, e lo spot si conclude con lo slogan che la ditta in questione (non ricordo se produce auto, non vedo spesso la tv) vuole salvaguardare l&#039;ambiente. Sono sicuro che tutti gli ambientalisti (e non solo loro) si inteneriranno guardando quei cuccioli nel sacco amniotico, ed apprezzeranno l&#039;iniziativa della ditta. Quello che è grottesco, però, è che non accadrebbe la stessa cosa se, dopo aver mostrato feti umani, si annunciasse la volontà di &quot;preservarli&quot; da eventuali aborti. Perchè dunque &quot;fa pena&quot; il cucciolo animale e muove a battaglia persone sensibili, le quali poi non hanno la stessa sensibilità verso i &quot;cuccioli&quot; umani? Non siamo forse in presenza di condizionamenti culturali forti (ambiente è trend, aborto è trend)che ogni tanto mostrano le loro stridenti contraddizioni? O forse lottare per l&#039;ambiente è tutto sommato meno impegnativo di accollarsi le responsabilità di crescere un figlio imprevisto? Ma se pensiamo al bene dei cuccioli, non ne segue necessariamente che dobbiamo prenderci a cuore, e soprattutto, anche quelli della nostra stessa specie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fabri,<br />a margine delle tue coniderazioni, ti segnalo una pubblicità recente che mi ha molto colpito: si vedono, nel loro sacco amniotico, il feto di un elefante, poi di un delfino, poi di cuccioli di cane, e fanno molta tenerezza, e lo spot si conclude con lo slogan che la ditta in questione (non ricordo se produce auto, non vedo spesso la tv) vuole salvaguardare l&#39;ambiente. Sono sicuro che tutti gli ambientalisti (e non solo loro) si inteneriranno guardando quei cuccioli nel sacco amniotico, ed apprezzeranno l&#39;iniziativa della ditta. Quello che è grottesco, però, è che non accadrebbe la stessa cosa se, dopo aver mostrato feti umani, si annunciasse la volontà di &quot;preservarli&quot; da eventuali aborti. Perchè dunque &quot;fa pena&quot; il cucciolo animale e muove a battaglia persone sensibili, le quali poi non hanno la stessa sensibilità verso i &quot;cuccioli&quot; umani? Non siamo forse in presenza di condizionamenti culturali forti (ambiente è trend, aborto è trend)che ogni tanto mostrano le loro stridenti contraddizioni? O forse lottare per l&#39;ambiente è tutto sommato meno impegnativo di accollarsi le responsabilità di crescere un figlio imprevisto? Ma se pensiamo al bene dei cuccioli, non ne segue necessariamente che dobbiamo prenderci a cuore, e soprattutto, anche quelli della nostra stessa specie?</p>
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