Preghiera per il Libano

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Oggi avrei dovuto pubblicare una poesia, che avevo preparato da un paio di giorni e che aspettava solo di ultimi ritocchi. E’ pronta. Ma ho deciso di non pubblicarla.

E’ una giornata di preghiera e solidarietà per il Libano.

Vivete in pace fra voi stessi. Vi esortiamo, fratelli, correggete gli indisciplinati, incoraggiate i pusillanimi, sostenete i deboli, usate pazienza con tutti. Guardate che nessuno renda male per male, piuttosto studiate sempre di fare il bene gli uni agli altri e a tutti. [1Ts 5,13-15]

Non siate saggi presso voi stessi, non restituite male per male [...] non vi vendicate [...] ma cedete il posto all’ ira divina: sta scritto infatti: “A me la vendetta. io darò ciò che spetta [...] se il tuo nemico ha fame, dàgli del cibo; se ha sete, dàgli da bere; [...]“. Non lasciarti vincere dal male ma vincete il male col bene [Rm 12,16-21]

Beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio. [Mt 5,9]

“Sono particolarmente vicino alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite in un conflitto di cui sono solo vittime”[Papa Benedetto XVI, data odierna]

Oggi ho chiamato un mio caro amico che vive vicino Nazareth e lavora ad Haifa ed ha studiato e lavorato molti anni qui a Roma: “Arrivano i katiushia qui vicino ogni tanto. Speriamo bene…” dice. E aggiunge, scherzando “…beh però abbiamo vinto i campionati del mondo!”, per sdrammatizzare la mia telefonata.

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