Piatto Unico: Socrate vs Pilato

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Dopo l’ Antipasto di Bobbio nel post precedente, passiamo dunque al pranzo vero e proprio: piatto unico.

Il dubbio può essere di due tipi: quello socratico, che spinge verso la ricerca, ricerca per la verità, evidentemente. Poi c’è quello pilatesco, quello che usa il dubbio per affermare che non esiste alcuna verità. E con questa argomentazione, a sua volta, afferma implicitamente una verità: che cioè non esiste alcuna verità (una contraddizione che non ho mai capito); un modo curioso di procedere, ma che oggi è considerato quello più di moda, più “politicamente corretto“; è quello che (dicono) genera meno conflitti, o forse li mette sotto il tappeto, fino a quando la spazzatura invaderà la casa; è quello che difficilmente solleverà qualche obiezione nei vostri interlocutori; è quello che probabilmente vi darà il maggior numero di consensi: se volete fare politica oggi Socrate non fa per voi, Pilato invece vi offre maggiori opportunità, d’altra parte non a caso era un politico. Il filosofo, invece, dovette bere la cicuta.

Sono entrambi dubbi degni e legittimi, frutto di un pensiero e di una fatica. Ma a me sembra che:

Il primo è un dubbio aperto, attivo, curioso, creativo, positivo e ottimista.

Il secondo è un dubbio chiuso in se stesso, passivo, caotico, che non offre, anzi rinuncia ad offrire, una qualche speranza; un dubbio negativo e pessimista.

Sono entrambi posizioni dubbiose, ma la cui prospettiva finale, il cui obbiettivo intrinseco, è radicalmente diverso.

Veramente vale la pena svestire il dubbio della sua socraticità, rivestendolo di pilaticità, in nome della rinuncia ai conflitti?

Evitare i conflitti è veramente una cosa positiva? Quale è la vera virtù: evitare i conflitti oppure accettare la sfida di gestirli?

E voi, come vi sentite? Più Socrate o più Pilato?

PS: per risponde la post precedente, a me Bobbio, non pare assomigliare proprio a Socrate; piuttosto somiglia a Pilato; oppure a certi filosofi moderni come quelli cui alludevo nel post “La lampada filosofica”, 24.02.2009

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