Neuroni cercasi per la Materna «Casa del bosco»
14 dic 2006
Religione Fede Chiesa, Societa e Cultura No Comments

Varie notizie di stampa [1] [2] [3] danno la notiza che la Scuola Materna «Casa del bosco» di Bolzano avrebbe deciso di non far più recitare “Tu scendi dalle stelle” fra i canti natalizi di fine anno fatti dai bambini “per non urtare la sensibilità dei numerosi bambini non cristiani, in particolare mussulmani”.
Come al solito siamo al delirio. Pur di essere maniacalmente “politically correct”, rinunciamo a noi stessi, alle nostre tradizioni. Ma quello che è ancora più grave è che con queste scelte, diseduchiamo non solo i nostri figli italiani, ma anche quelli degli immigrati.
La bizzaria è che un imam di Bolzano ha pubblicamente condannato questa scelta, perchè, dice, che Gesù è una figura importante anche i mussulmani; ma la cosa secondo me davvero perversa è il concetto che, pur non di “offendere” dovremmo rinunziare alle nostre tradizioni, cioè autocastrarci nel nome di una ideologia esistente che appiattisce e vuole negare le diversità. Ma siamo proprio sicuri questa sia una “offesa”? Io ho alcuni amici mussulmani che non sarebbero daccordo con questa visione; questa patologia della paura di offendere è più una nostra paranoia che non un problema reale. Se qualcuno, poi, rimane offeso dobbiamo fargli capire che la cosa ci dispiace molto, ma è un suo problema.
Sarebbe, invece, secondo me molto più educativo per tutti i bambini che fosse fatta una scelta di questo tipo:
- il canto fa parte della nostra tradizione, quindi si fa.
- i bambini non cristiani che vogliono (ovviamente supervisionati dai genitori) prendere parte alla recitazione possono farlo; si fa capire loro che c’è differenza fra il recitare qualcosa e il prendere parte attiva in una canzone o preghiera. Questo può aiutare a comprendere le diversità fra le culture e aumentare la coscienza di tutti, nel rispetto reciproco. Io stesso non avrei problemi a “recitare” una preghiera mussulmana o di qualcunque altro credo, se questa è per me solo una recitazione e non una professione di fede.
- ai bambini non cristiani deve essere garantito il sacrosanto diritto di non partecipare a questa recitazione, perchè essa deve essere libera e non deve creare problemi di coscienza personale
- deve essere in ogni caso chiaro che pretendere di non farla è una negazione dei diritti degli altri ed è semplicemente assurda e diseducativa per tutti i bambini, perchè nega che debbano esistere diversità, nega la verità. E’ invece con la conoscienza dell’Altro e della diversità, che può esserci vero rispetto.
In questo modo a tutti i bambini viene garantito il rispetto dei propri valori, viene insegnato che la diversità esiste, è importate e va valorizzata.
Invece di cancellare “tu scendi dalle stelle”, (davvero un pessimo esempio!) perchè non aggiungere invece qualche altra canzone/recitazione che viene da quei paesi, fatta dai bambini di altre religioni/culture? Questo sarebbe stato un vero progetto educativo, che avrebbe davvero dato senso profondo anche al Santo Natale. Oppure ci siamo dimenticati il vero senso di questa festa?
Dove è finito il ruolo educatore della scuola? Gli insegnati pensano davvero di educare i bambini in questo modo? Questi fatti non sono di scarsa importanza: sono lo specchio del nostro modo di pensare, agire, vedere le cose. I bambini sono il nostro futuro, sono importanti. Educhiamoli alla diversità, non neghiamogliela. Facciamo loro scoprie quanto è bella e quanto è bello conoscere e rispettare la diversità degli altri.
Questi insegnanti (o forse questa società?!) hanno perduto la ragione. Hanno un disperato bisogno di neuroni. Possibilmente ben connessi.
[2] Quoditiano.net
[3] Corriere.it
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