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	<title>Commenti a: Nazismo di Carnevale</title>
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	<description>Αγαπάς με; Κύριε, φιλώ σε! agapâs me? Kyrie, filô se!</description>
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		<title>Di: mariagrazia</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html/comment-page-1#comment-58</link>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:17:42 +0000</pubDate>
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		<description>io credo che la morte è un evento naturale e necessario malgrado ogni nostra decisione. dal momento che riguarda la vita di un individuo è giusto che questo abbia il potere di deciderne, qualora si potesse decidere sul modo ma non se morire o no. imporre a chiunque un modo di vivere e di morire che non gli appartiene è prepotenza e imposizione. poi può accadere che ci si sbagli: decidi di morire ma poi ti riprendi dallo stato vegetativo, ma la tua scelta deve essere rispettata anche se va contro i tuoi interessi perchè si tratta delle tua vita e non di quella che vuole decidere per te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io credo che la morte è un evento naturale e necessario malgrado ogni nostra decisione. dal momento che riguarda la vita di un individuo è giusto che questo abbia il potere di deciderne, qualora si potesse decidere sul modo ma non se morire o no. imporre a chiunque un modo di vivere e di morire che non gli appartiene è prepotenza e imposizione. poi può accadere che ci si sbagli: decidi di morire ma poi ti riprendi dallo stato vegetativo, ma la tua scelta deve essere rispettata anche se va contro i tuoi interessi perchè si tratta delle tua vita e non di quella che vuole decidere per te.</p>
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		<title>Di: Fabrizio Sebastiani</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html/comment-page-1#comment-55</link>
		<dc:creator>Fabrizio Sebastiani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:02:15 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio paradosso finale, come era   provocatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla dignità la questione invece è più seria, perché entra nel cuore dell&#039;essenza umana, cioè di &quot;cosa è (o chi è) l&#039;uomo&quot;: una domanda dunque esistenziale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei capisaldi delle conquiste occidentali (e lasciami dire non solo in quanto civiltà cristiana ma anche illuminista) è che la dignità umana, qualunque cosa sia, prescinde da considerazioni soggettive: è cio che è per tutti e in ogni caso, altrimenti non è universale e non riguarda tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta scardinato questo principio, e fatto rientrare in questioni soggettive (ovvero che l&#039;uomo è degno di vivere solo se si sente degno di vivere oppure solo se qualcuno decide i criteri in base ai quali lo è) allora le conseguenze antropologiche sono proprio quel &quot;piano inclinato&quot; di cui si parlava sopra, perchè a quel punto ogni questione sulla &quot;dignità&quot; può essere ridefinita e ridiscussa all&#039;infinito, a piacimento, e non si capisce più in base a che cosa. Una volta &quot;entrato&quot; il concetto di dignità umana soggettiva, non ha più senso parlare di Diritti Umani; non ha più senso dare forza di legge a ogni principio che ad essi si rifà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; questa la &quot;questione antropologica&quot; radicale che sta dietro a questioni come aborto ed eutanasia: la questione dei &quot;diritti&quot; e delle &quot;libertà&quot; in realtà non c&#039;entrano, perché i diritti e le libertà sono una conseguenza di come l&#039;uomo vede se stesso. Oggi, cambiando le leggi e diritti, si vuole &quot;ridefinire&quot; la percezione che l&#039;uomo ha di se stesso, ovvero di come concepisce la propria dignità, con conseguenze enormi, che a mio avviso non tutti vedono, perché tutti si concentrano sulla questione della &quot;libertà&quot; e dei &quot;diritti&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato (&lt;a href=&quot;http://www.bzimage.it/blog/2006/09/appello-cristiano-per-leutanasia.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;vedi mio post del 24.09.2006&lt;/a&gt;) pensavo che si potesse distinguere fra eutanasia passiva e attiva, ma poi, proprio in virtù di queste osservazioni, ho capito che non reggeva, e mi sono ricreduto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio paradosso finale, come era   provocatorio.</p>
<p>Sulla dignità la questione invece è più seria, perché entra nel cuore dell&#39;essenza umana, cioè di &quot;cosa è (o chi è) l&#39;uomo&quot;: una domanda dunque esistenziale. </p>
<p>Uno dei capisaldi delle conquiste occidentali (e lasciami dire non solo in quanto civiltà cristiana ma anche illuminista) è che la dignità umana, qualunque cosa sia, prescinde da considerazioni soggettive: è cio che è per tutti e in ogni caso, altrimenti non è universale e non riguarda tutti. </p>
<p>Una volta scardinato questo principio, e fatto rientrare in questioni soggettive (ovvero che l&#39;uomo è degno di vivere solo se si sente degno di vivere oppure solo se qualcuno decide i criteri in base ai quali lo è) allora le conseguenze antropologiche sono proprio quel &quot;piano inclinato&quot; di cui si parlava sopra, perchè a quel punto ogni questione sulla &quot;dignità&quot; può essere ridefinita e ridiscussa all&#39;infinito, a piacimento, e non si capisce più in base a che cosa. Una volta &quot;entrato&quot; il concetto di dignità umana soggettiva, non ha più senso parlare di Diritti Umani; non ha più senso dare forza di legge a ogni principio che ad essi si rifà. </p>
<p>E&#39; questa la &quot;questione antropologica&quot; radicale che sta dietro a questioni come aborto ed eutanasia: la questione dei &quot;diritti&quot; e delle &quot;libertà&quot; in realtà non c&#39;entrano, perché i diritti e le libertà sono una conseguenza di come l&#39;uomo vede se stesso. Oggi, cambiando le leggi e diritti, si vuole &quot;ridefinire&quot; la percezione che l&#39;uomo ha di se stesso, ovvero di come concepisce la propria dignità, con conseguenze enormi, che a mio avviso non tutti vedono, perché tutti si concentrano sulla questione della &quot;libertà&quot; e dei &quot;diritti&quot;.</p>
<p>In passato (<a href="http://www.bzimage.it/blog/2006/09/appello-cristiano-per-leutanasia.html" rel="nofollow">vedi mio post del 24.09.2006</a>) pensavo che si potesse distinguere fra eutanasia passiva e attiva, ma poi, proprio in virtù di queste osservazioni, ho capito che non reggeva, e mi sono ricreduto.</p>
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		<title>Di: Cristiano Paris</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html/comment-page-1#comment-54</link>
		<dc:creator>Cristiano Paris</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:04:35 +0000</pubDate>
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		<description>Non voglio entrare nel merito delle tue considerazioni: il mio era solo un contributo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volgio solo aggiungere che il mio commento era centrato sulla dignità, e non sul dolore: una persona può non provare alcun dolore ma sentirsi privata della sua dignità in ogni caso (ad es. dovendo dipendere completamente dagli altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto al tuo paradosso finale, voglio rifletterci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio entrare nel merito delle tue considerazioni: il mio era solo un contributo.</p>
<p>Volgio solo aggiungere che il mio commento era centrato sulla dignità, e non sul dolore: una persona può non provare alcun dolore ma sentirsi privata della sua dignità in ogni caso (ad es. dovendo dipendere completamente dagli altri).</p>
<p>Rispetto al tuo paradosso finale, voglio rifletterci.</p>
<p>Grazie.</p>
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	<item>
		<title>Di: Fabrizio Sebastiani</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html/comment-page-1#comment-52</link>
		<dc:creator>Fabrizio Sebastiani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:18:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html#comment-52</guid>
		<description>Certamente. E&#039; sempre possibile una qualsiasi arbitraria configurazione &quot;in certi casi di Tizio o di Cario&quot;. Perchè i casi sono tanti, e ognuno diverso dall&#039;altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;questi casi&quot; dimostrano, ancora una volta, che certo non solo le cure sono necessarie come strumento &quot;tecnico&quot; ad alleviare il dolore, ma anche dare un senso a questo dolore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una &quot;società civile&quot; che ammette l&#039;eutanasia rinunzia a voler dare un senso al dolore e alla sofferenza. Ce lo possiamo permettere? Elimineremo il dolore? Ne dubito. Le peggiori nefandezze in passato sono state compiute nel nome dello sradicamento della sofferenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hitler, da ragazzo, curò tanto amorevolmente la madre malata di cancro, da suscitare compassione e ammirazione negli amici di famiglia: chi avrebbe detto allora chi sarebbe diventato Adolf Hitler? In seguito fu sempre ossessionato dall&#039;idea di sconfiggere questa malattia, fino ai peggiori crimini nazisti in cui orde di cavie umane furono usate per &quot;ricerce scientifiche&quot;. E bene ricordare che ancora oggi molte delle cose che sappiamo sul cancro sono dovute &quot;grazie&quot; a quelle &quot;ricerche&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O si è deontologici, o si è sequenzialisti. Non c&#039;è via di mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo un paio di laicissime note finali: &lt;a href=&quot;http://www.comeunafonte.it/Index_file/page0075.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;(tratte da &quot;Eutanasia: i termini del problema&quot; , di Mario Palmaro)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6: Non è la dignità a costituire il fondamento della vita umana, ma è la vita umana a fondare la dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Se anche volessi essere ridotto in schiavitù, lo &quot;Stato laico&quot; non me lo permetterebbe. Perché?&lt;br /&gt;Perché esistono azioni che all’apparenza sembrano riguardare soltanto me stesso, ma in realtà hanno una rilevanza sociale. Ecco perché, laicamente, uno stato di diritto non può ragionevolmente legalizzare l’eutanasia, in nessun caso, per la stessa ragione per cui non permette di &quot;farsi schiavi&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per la tua osservazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente. E&#39; sempre possibile una qualsiasi arbitraria configurazione &quot;in certi casi di Tizio o di Cario&quot;. Perchè i casi sono tanti, e ognuno diverso dall&#39;altro.</p>
<p>&quot;questi casi&quot; dimostrano, ancora una volta, che certo non solo le cure sono necessarie come strumento &quot;tecnico&quot; ad alleviare il dolore, ma anche dare un senso a questo dolore. </p>
<p>Una &quot;società civile&quot; che ammette l&#39;eutanasia rinunzia a voler dare un senso al dolore e alla sofferenza. Ce lo possiamo permettere? Elimineremo il dolore? Ne dubito. Le peggiori nefandezze in passato sono state compiute nel nome dello sradicamento della sofferenza. </p>
<p>Hitler, da ragazzo, curò tanto amorevolmente la madre malata di cancro, da suscitare compassione e ammirazione negli amici di famiglia: chi avrebbe detto allora chi sarebbe diventato Adolf Hitler? In seguito fu sempre ossessionato dall&#39;idea di sconfiggere questa malattia, fino ai peggiori crimini nazisti in cui orde di cavie umane furono usate per &quot;ricerce scientifiche&quot;. E bene ricordare che ancora oggi molte delle cose che sappiamo sul cancro sono dovute &quot;grazie&quot; a quelle &quot;ricerche&quot;. </p>
<p>O si è deontologici, o si è sequenzialisti. Non c&#39;è via di mezzo.</p>
<p>Solo un paio di laicissime note finali: <a href="http://www.comeunafonte.it/Index_file/page0075.htm" rel="nofollow">(tratte da &quot;Eutanasia: i termini del problema&quot; , di Mario Palmaro)</a></p>
<p>6: Non è la dignità a costituire il fondamento della vita umana, ma è la vita umana a fondare la dignità.</p>
<p>7. Se anche volessi essere ridotto in schiavitù, lo &quot;Stato laico&quot; non me lo permetterebbe. Perché?<br />Perché esistono azioni che all’apparenza sembrano riguardare soltanto me stesso, ma in realtà hanno una rilevanza sociale. Ecco perché, laicamente, uno stato di diritto non può ragionevolmente legalizzare l’eutanasia, in nessun caso, per la stessa ragione per cui non permette di &quot;farsi schiavi&quot;.</p>
<p>Grazie per la tua osservazione.</p>
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		<title>Di: Cristiano Paris</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html/comment-page-1#comment-50</link>
		<dc:creator>Cristiano Paris</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 07:56:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bzimage.it/blogwp/nazismo-di-carnevale.html#comment-50</guid>
		<description>Dopo aver tante volte dibattuto con te su questo tema, mi permetto solo di osservare che esistono casi di persone che non hanno chiesto alcun supporto alla società in merito alla propria condizione di malato, perchè in grado di sostenere autonomamente qualsiasi spesa medica, anche solo palliativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure queste persone hanno deciso di darsi la morte. In qualche caso è stata tirata in ballo la dignità umana, che queste persone non volevano perdere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver tante volte dibattuto con te su questo tema, mi permetto solo di osservare che esistono casi di persone che non hanno chiesto alcun supporto alla società in merito alla propria condizione di malato, perchè in grado di sostenere autonomamente qualsiasi spesa medica, anche solo palliativa.</p>
<p>Eppure queste persone hanno deciso di darsi la morte. In qualche caso è stata tirata in ballo la dignità umana, che queste persone non volevano perdere.</p>
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