Napoleone amico di Occam
11 ott 2006

Ho letto casualmente su un blog, una citazione di Napoleone:
Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l’incompetenza
Quante volte abbiamo «pensato male» di qualcuno quando invece non era così, oppure la cosa poteva essere spiegata più semplicemente come un errore, una noncuranza oppure, come dice il sagace Bonaparte, «incompetenza».
Riflettendoci ancora, questa «sentenza» sembra essere un corollario di un’altra nota regola di buon senso, troppo poco spesso applicata, il Rasoio di Occam:
Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem
(Non aggiungere elementi quando non serve)
oppure
Pluralitas non est ponenda sine necessitate
(Non supporre pluralità quando non serve)
che vuol dire che non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice.
Tale principio, alla base del pensiero scientifico moderno, nella sua forma più semplice afferma che non devono essere fatte più assunzioni di quelle strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno. Napoleone sembra dire la stessa cosa, aggiungenvi dell’altro: spesso noi uomini tendiamo a spiegare in modo malizioso cose che non necessitano di questa ipotesi.
Forse napoleone non era istruito e saggio come il francescano Occam, ma il suo buon senso l’ha portato molto vicino.
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