Mistero
05 mag 2010
Ti rincorrevo,
con fatica veemente,
le mie gambe infruttuose.
E quando il mistero appariva
ergendosi rudo e impertinente
come un muro di mattoni
cotti al sole d’agosto rovente;
rabbioso e deluso attonito attendevo.
Ma il vero più forte chiamava il mio nome,
come voce curiosa che
asseconda il cuore.
Si che, dopo averti incontrato,
o Amore incontrastato e perenne,
il muro si è sciolto in
un oceano sconfinato e sublime
di acque dolci e zampillanti.
che mi fan piccolo,
recondito e prezioso.
In quest’ oceano navigo sicuro
sulla tua barca amata e pura,
che noi,
ora ciurma incapace,
ora pesci compressi,
grandi reti trascina pesanti.
Speriamo le terre lontane
in questi oceani sconfinati:
In te un giorno,
in un presente eterno.
in te un giornoo,
la nostra terra promessa,
in te un giorno,
sarà l’oceano tutto bello svelato.
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