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	<title>Commenti a: Libertà e felicità</title>
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	<description>Αγαπάς με; Κύριε, φιλώ σε! agapâs me? Kyrie, filô se!</description>
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		<title>Di: Fabrizio Sebastiani</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/liberta-e-felicita.html/comment-page-1#comment-53</link>
		<dc:creator>Fabrizio Sebastiani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:16:14 +0000</pubDate>
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		<description>1,2,5:&lt;br /&gt;questi punti non sussistono nella mentalità medievale, perchè il potere era concepito ancora in senso imperiale, di diritto divino: l&#039;idea stessa di contestare il potere per i propri diritti e il concetto di libertà&lt;br /&gt;nell&#039;autodeterminazione erano estranei alla mentalità medievale. Le dispute e i conflitti avvenivano, ma per altre ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3: Il tribunale dell&#039;Inquisizione era concepito e accettato proprio come: &lt;i&gt;&quot;sistema di regole non arbitrario cui tutti sono sottoposti&quot;&lt;/i&gt;. Capisco che è estraneo alla nostra mentalità, ma nel medioevo era così e nessuno lo contestava (anzi!). La polemica &quot;anti-Inquisizione&quot; nasce solo in epoca moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4: Nell&#039;Alto medioevo il diffondersi della Abbazie benedettine e nel Basso Medioevo  il movimento spirituale del Francescanesimo rivoluzionarono il cristianesimo in momenti storici diversi. Mi sembra un buon esempio di come fosse possibile &lt;i&gt;&quot;praticare liberamente le proprie convinzioni e aspirazioni&quot; &lt;/i&gt; in quanto entrambi questi fenomeni si basavano sulla &lt;b&gt;libera scelta personale&lt;/b&gt;. Ovviamente sempre con parametri &quot;altri&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prova a cancellare i 700 anni di storia che ci separano dal medioevo e ti accorgerai che molte nostre &quot;certezze&quot; cadono (e questo nonostante non scambierei la mia vita con quella di Dante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, cosa centra tutto questo con la felicità?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1,2,5:<br />questi punti non sussistono nella mentalità medievale, perchè il potere era concepito ancora in senso imperiale, di diritto divino: l&#39;idea stessa di contestare il potere per i propri diritti e il concetto di libertà<br />nell&#39;autodeterminazione erano estranei alla mentalità medievale. Le dispute e i conflitti avvenivano, ma per altre ragioni.</p>
<p>3: Il tribunale dell&#39;Inquisizione era concepito e accettato proprio come: <i>&quot;sistema di regole non arbitrario cui tutti sono sottoposti&quot;</i>. Capisco che è estraneo alla nostra mentalità, ma nel medioevo era così e nessuno lo contestava (anzi!). La polemica &quot;anti-Inquisizione&quot; nasce solo in epoca moderna.</p>
<p>4: Nell&#39;Alto medioevo il diffondersi della Abbazie benedettine e nel Basso Medioevo  il movimento spirituale del Francescanesimo rivoluzionarono il cristianesimo in momenti storici diversi. Mi sembra un buon esempio di come fosse possibile <i>&quot;praticare liberamente le proprie convinzioni e aspirazioni&quot; </i> in quanto entrambi questi fenomeni si basavano sulla <b>libera scelta personale</b>. Ovviamente sempre con parametri &quot;altri&quot;.</p>
<p>Prova a cancellare i 700 anni di storia che ci separano dal medioevo e ti accorgerai che molte nostre &quot;certezze&quot; cadono (e questo nonostante non scambierei la mia vita con quella di Dante).</p>
<p>E poi, cosa centra tutto questo con la felicità?</p>
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		<title>Di: Cristiano Paris</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/liberta-e-felicita.html/comment-page-1#comment-51</link>
		<dc:creator>Cristiano Paris</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 08:04:16 +0000</pubDate>
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		<description>La libertà come la intendo io è la libertà di esprimere le proprie opinioni contro l&#039;establishment politico/culturale (prova a farlo nel Medio Evo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; la libertà di denunciare le colpe e le malefatte dell&#039;establishment (prova a farlo nel Medio Evo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; la libertà di ottenere giustizia attraverso un sistema di regole non arbitrario cui tutti sono sottoposti (prova a farlo nel Medio Evo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; la libertà di praticare le proprie convinzioni, tradizioni e valori morali nel rispetto delle regole di cui sopra (prova a farlo nel Medio Evo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; la libertà di autodeterminare la propria vita nel rispetto delle regole di cui sopra (prova a farlo nel Medio Evo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La libertà come la intendo io è la libertà di esprimere le proprie opinioni contro l&#39;establishment politico/culturale (prova a farlo nel Medio Evo).</p>
<p>E&#39; la libertà di denunciare le colpe e le malefatte dell&#39;establishment (prova a farlo nel Medio Evo).</p>
<p>E&#39; la libertà di ottenere giustizia attraverso un sistema di regole non arbitrario cui tutti sono sottoposti (prova a farlo nel Medio Evo).</p>
<p>E&#39; la libertà di praticare le proprie convinzioni, tradizioni e valori morali nel rispetto delle regole di cui sopra (prova a farlo nel Medio Evo).</p>
<p>E&#39; la libertà di autodeterminare la propria vita nel rispetto delle regole di cui sopra (prova a farlo nel Medio Evo).</p>
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		<title>Di: Fabrizio Sebastiani</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/liberta-e-felicita.html/comment-page-1#comment-49</link>
		<dc:creator>Fabrizio Sebastiani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 07:48:57 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante l&#039;osservazione su Artistotele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grosso problema, quasi sempre, è però quando passiamo dalla teoria alla pratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull&#039;eutanasia pensavo di aver scritto di tutto, ma forse mi sono sbagliato. &lt;a href=&quot;http://www.bzimage.it/blog/2010/02/nazismo-di-carnevale.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Quindi ti rispondo nel post successivo &quot;Nazismo di Carnevale&quot;&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante l&#39;osservazione su Artistotele.</p>
<p>Il grosso problema, quasi sempre, è però quando passiamo dalla teoria alla pratica.</p>
<p>Sull&#39;eutanasia pensavo di aver scritto di tutto, ma forse mi sono sbagliato. <a href="http://www.bzimage.it/blog/2010/02/nazismo-di-carnevale.html" rel="nofollow">Quindi ti rispondo nel post successivo &quot;Nazismo di Carnevale&quot;</a>.</p>
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		<title>Di: mariagrazia</title>
		<link>http://www.bzimage.it/blogwp/liberta-e-felicita.html/comment-page-1#comment-47</link>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:11:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bzimage.it/blogwp/liberta-e-felicita.html#comment-47</guid>
		<description>riguardo all&#039;equazione più scelte=più libertà=più felicità sono d&#039;accordo ma toglierei la felicità che non è necessariamente connessa alle scelte, sebbene marginalmente può esserne il presupposto. se uno non è libero non è felice, ma non è la libertà l&#039;unico presupposto della felicità. Forse aristotele ci può aiutare: lui dice che la felicità è una attività secondo virtù e la virtù sta nel mezzo, nella medietà tra le passioni che possono essere vissute troppo o poco intensamente. la virtù sta nel mezzo; vivere in questo modo ci fa essere buoni e vivere bene. se si volesse sposare questa tesi si potrebbe dire di educare le persone alla virtù perchè vivano come persone buone e stiano bene, ma la libertà di scelta non può essere esclusa completamente, direi anche naturalmente. l&#039;uomo è fatto per superare i suoi limiti e senza la libertà questo non è possibile.&lt;br /&gt;riguardo all&#039;eutanasia sarebbe utile che si mettessero in campo tutte le possibili informazioni nei diversi casi e tutte quelle necessarie agli interessati ma la scelta spetta a chi è l&#039;oggetto della scelta e non di altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>riguardo all&#39;equazione più scelte=più libertà=più felicità sono d&#39;accordo ma toglierei la felicità che non è necessariamente connessa alle scelte, sebbene marginalmente può esserne il presupposto. se uno non è libero non è felice, ma non è la libertà l&#39;unico presupposto della felicità. Forse aristotele ci può aiutare: lui dice che la felicità è una attività secondo virtù e la virtù sta nel mezzo, nella medietà tra le passioni che possono essere vissute troppo o poco intensamente. la virtù sta nel mezzo; vivere in questo modo ci fa essere buoni e vivere bene. se si volesse sposare questa tesi si potrebbe dire di educare le persone alla virtù perchè vivano come persone buone e stiano bene, ma la libertà di scelta non può essere esclusa completamente, direi anche naturalmente. l&#39;uomo è fatto per superare i suoi limiti e senza la libertà questo non è possibile.<br />riguardo all&#39;eutanasia sarebbe utile che si mettessero in campo tutte le possibili informazioni nei diversi casi e tutte quelle necessarie agli interessati ma la scelta spetta a chi è l&#39;oggetto della scelta e non di altri.</p>
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