Libano: come andrà a finire

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Mentre stavo in auto, riflettevo sulla situazione in Libano. Come mai Israele ha deciso di usare una mano così pesante? Così “sproporzionata” come il nostro ministro l’ha definita? Non è la prima volta che rapiscono dei soldati da quelle parti…
A meno di 72 ore dall’inizio della ormai prossima in pompa magna “Conferenza di Roma” già si parla di missione Onu (ma Israele preferisce la Nato).

Facciamo un analisi a ritroso, e chiediamoci “cui prodest?”; ecco come andrà a finire secondo me, da cui si capisce anche tutto il senso di questa operazione di guerra: Israele, dopo aver mostrato bei muscoli chiamando perfino i riservisti, si ritirerà benevolmente e inaspettatamente, mostrando increbile buon senso. La politica è fatta anche di questi effetti a sopresa, si sa.

Una forza di interposizione a comando Nato e mandato dell’ ONU si posizionerà con regole di ingaggio stavolta abbastanza precise che abbiano come chiaro scopo esecutivo quello di limitare le azioni di Hezbollah se non addirittura di disarmarlo. L’ONU farà da cappello formale e la Nato, cioè l’Occidente, farà il vero lavoro.

Ecco gli innumerevoli vantaggi di cui tutto l’Occidente (e Israele) beneficerà sul piano geopolitico:

  1. Israele farà “bella figura” accettando per una volta una forza internazionale e rinunciando a fare tutto da solo, mostrrando diciamo “buona volontà” e minimizzando quell’alone di intento imperialista che alcuni vogliono affibbiargli
  2. Hezbollah sarà meno pericoloso e in una prospettiva di medio-lungo periodo forze smantellato o comunque meno in grado di nuocere
  3. Un messaggio implicito al Libano (e a tutti gli stati che hanno una politica ambigua nei confronti di movimenti come Hezbollah): “ecco cosa succede a chi non sa o non vuole tenere a bada certi gruppi”
  4. Per Israele non sarà male spostare i costi dell’operazione sulla sua sicurezza dal contribuente israeliano alla comunità internazionale (con anche le mie tasse!!). Inoltre avere ua forza Nato a due passi non gli dispiace affatto.
  5. Uno smacco all’Iran, che con le sue aspirazioni nucleari è il vero nemico sullo scacchiere mediorientale
  6. Uno smacco alla Siria, altro nemico nel contesto geopolitico
  7. Gli USA, dopo lo stallo in Iraq, potranno finalmente vantare di essere stati i protagonisti di una operazione diplomatica di alto livello, altrimenti a cosa serviva il viaggio-sceneggiata di Miss.Condoleeza in questi giorni? Un evidente impegno concreto a favore della pace, recuperando terreno anche sul piano della credibilità in tal senso. E potranno anche dire “vedete? Non siamo così guerrafondai se ogni tanto portiamo avanti iniziative di pace e ci impegnamo pure a farle davvero” e poi ancora “vedete quanto siamo stati bravi a convincere i nostri amici israeliani a ritirarsi?”
  8. Si è parlato più volte dell’ingresso di Israele nell’Alleanza Atlantica: questo sarà il primo passo di avvicinamento. Anzi questo è il vero obiettivo di lungo periodo di tutta questa incredibile operazione: far entrare Israele nella NATO; una volta infatti che gli obiettivi di sicurezza delle due entità Israele-NATO saranno state abilmente portate a coincidere, tutto sarà facile e naturale, soprattutto per le opinioni pubbliche occidentali, e non solo per loro. Questo consentirà all’Occidente di incunearsi definitivamente in Medio Oriente.
  9. Anche l’Europa potrà giocare il suo ruolo di protagonista, anche se di secondo livello (come ormai fa da anni! – vedi guerra in Bosnia) visto che le truppe saranno interamente, se non esclusivamente, europee: difficile infatti immaginare un dispiegamento di soldati americani da quelle parti
  10. I libanesi potranno finalmente tornare nelle loro case e piangere i loro morti, senza in effetti essersi resi conto di cosa stava succedendo
  11. Anche l’Italia avrà di che vantarsi, con una riuscitissima conferenza a Roma, capolavoro diplomatico della “comunità internazionale”, con buona pace di tutti, di D’Alema, di Prodi, e perchè no anche di Berlusconi-Fini-Follini. E naturalmente del buon Presidente Napolitano! Financo loro, i superpacifisti-radicali-comunisti-noglobal, o come cavolo si chiamano, esulteranno perchè il governo “di sinistra” sarà stato così bravo a concorrere a mandare un corridoio umanitario in Libano e fermare le odiate bombe.

Insomma alla fine davvero tutti contenti ! Perchè non dovrebbe dunque andare proprio così? Vedremo fra 2-3 giorni se avrò indovinato.

Ma non ci siamo ancora resi conto della tremenda ipocrisia di tutto questo? Davvero è possibile immaginare che una operazione di questo tipo non sia stata abilamente pianificata a tavolino almeno fra i due attori principali (USA+Israele)? Davvero pensiamo che Israle possa aver fatto questo tutto da solo senza fare una telefonatina all’amico Bush? Davvero pensavamo che a Israele importassero quei due soldati rapiti? A proposito… chissà che fine faranno, poveretti, illusi di aver difeso con onore un grande ideale chiamato sionismo e che invece risulta di fatto una bella ideologia al servizio dei potenti. Davvero a qualcuno importano le 300 vittime civili (forse più) Libanesi?

Ma no dai! L’importante è trovare la soluzione, no ? Diversamente come si faceva a giustificare l’entrata di Israele nella NATO ? E non è escluso che altri paesi, anche arabi, in futuro prossimo facciano altrettanto: penso ad esempio all’Egitto o alla Giordania, tutti nella NATO nella grande famiglia degli amici dell’Occidente! Già vedo lo slogan: “NATO: se ci sei dentro, non rischi!”

E intanto la gente muore sotto le bombe…complimenti!

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