Lettera a Grillo: lascia stare Cristo
01 set 2009
Politica, Religione Fede Chiesa 2 Comments
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Caro Grillo,
da tempo sopporto le tue frecciate anticlericali, ma pazienza! Non tutto quello che dicono gli anticlericali è insensanto, anzi spesso è utile. E ho continuato a stimarti. Ma stavolta mi hai toccato Cristo. E non posso più tacere.
Ho incontrato due anni fa a Genova il cardinale Tarcisio Bertone in una udienza privata. Un signore alto, con gli occhi piccoli e scrutatori, modi spicci e determinati da manager di una multinazionale. Una persona attenta, curiosa del futuro. Parlammo di energie rinnovabili di cui lui era entusiasta. Mi fece un’ottima impressione. Era da poco stato nominato segretario di Stato. Non era ancora un candidato papa. Mi disse della sua volontà di usare in Vaticano i pannelli solari per il riscaldamento, cosa che in seguito fece. Un prete tosto, duro e affilato come un rasoio. Fui perfino tentato chiedergli consiglio per i miei investimenti finanziari.
Bertone “candidato” Papa non l’avevo mai sentita, comunque parliamo d’altro:
Io non sono un praticante.
Rispetto la scelta, ma è una frase molto conformista: “credo in Dio, non sono praticamete, ma…. ” è un clichè, una frase fatta, che si sente fin troppo spesso in giro. Di solito serve da antifona per esprimere proprie idee personali contrarie alla dottrina: ovviamente liberi di poterlo fare: ma a che serve mettere le mani avanti in questo modo e tirare in ballo la pratica religiosa? Non si può dire quello che uno pensa senza una tale premessa?
Amo il suono delle campane la domenica mattina,
Quindi “ami” una presenza religiosa completamente vuota, puramente esteriore, formale e folkloristica: le campane la domenica sono belle perché sono la consuetudine, perché le sentiamo fin da bambini. E magari ti piacciono le feste patronali paesane. Panini, salsicce e pesca sportiva: che grande elevazione di spirito! Anche a me piacciono le feste paesane, ma per tutt’altra ragione che poco c’entra con la religione. E’ uno “schema fatto” della peggiore religiosità italiota: pura forma esteriore. Peggio della religiosità farisaica che almeno cercava ossessivamente di impegnarsi nell’applicazione della legge mosaica.
sono entusiasta di uomini come Don Ciotti, Don Gallo e Padre Alex Zanotelli, che considero “schegge di Cristo“.
Certo: e chi non lo sarebbe? E’ molto conformista dire “quanto mi piace San Francesco”. Ma i santi non sono soltanto questi. Perché non parliamo invece di seguire veramente Cristo? Troppo scomodo, vero?
Ma sono eccezioni. In Italia, se Sarkozy non accogle il Vaticano, guardie svizzere comprese, ancora una volta ad Avignone (ma Carlà Bruni si opporrebbe), la Chiesa, questa Chiesa dottrinale e dominata dalla Curia, non può essere ignorata.
Allora Grillo, come mi spieghi questi altri passi del Vangelo? (ne cito solo 3):
“Tu sei pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt 16,18)
“[Pietro] mi ami piu di costoro? pasci le mie pecorelle…” (Gv 21,15)
«Se voi [apostoli] legherete qualsivoglia sulla terra, sarà legato nel cielo; e se voi scioglierete qualsivoglia sulla terra, sarà sciolto nel cielo» (Mt 18,18).
Vedere il cardinal Bertone, prima di una comune cena della Perdonanza (poi annullata) in fotografia seduto accanto a un frequentatore di prostitute, un corruttore, un mentitore professionale, mi ha dato molto fastidio, diciamo che mi ha fatto schifo.
Anche i farisei si schifavano tantissimo quando Cristo “mangiava e beveva” con i peccatori e i pubblicani (che nell’opinione pubblica di allora erano “i peccatori per eccellezza” proprio come oggi è “Berlusconi”) e che al suo seguito c’erano donne e prostitute. Alcuni di questi si pentirono e lo seguirono, altri no: ma lui non rifiutava l’invito dei peccatori. Troppo scomodo, vero?
A quanti italiani ha provocato lo stesso rigetto?
Come sopra: provoca rigetto perché in pochi seguono veramente il Vangelo. La gente “sente” dentro di se istintivamente che qualcosa è male: ed è una giusta passione che scatena questo rigetto. Tuttavia l’insegnamento di Cristo non è quello di assecondare questa passione e di condannare e di rifiutare il peccatore, ma di rifiutare il peccato. Cristo ci ha insegnato ad amare il peccatore e odiare il peccato. Se io fossi Bertone, incontrando Berlusconi in privato cercherei di convertirlo veramente; se poi non si converte sono affari suoi: io continuo a fare il mio lavoro, lui il suo; e comunque non andrei a spifferare in giro queste cose. Non so se Bertone lo farà: io non posso saperlo. Forse non può farlo per questioni istituzionali, ma può sempre farlo fare a qualcun altro: le iniziative possono essere tante. Se Bertone farà questo non lo farà perché è più santo o meno peccatore di Berlusconi (chi può saperlo infondo?) ma lo farà per un preciso dovere e mandato che viene da Cristo stesso. Se invece non vorrà farlo anche quando ne sentisse il dovere, ne renderà conto al Signore. Ma noi cosa possiamo saperne?
Cristo, il mio Cristo,
“il tuo Cristo”? o quello dei Vangeli ? Siamo sicuri che stiamo parlando della stessa persona? O forse non hai una idea di “Cristo” un po’ idealizzata, un po’ a modo tuo? Non sarebbe forse il caso di conoscerlo davvero questo Cristo, invece di usarlo per propugnare le tue idee? Non pensi sia un po’ blasfemo usarlo come un prodotto per “dare lustro” alle tue idee? Vai pure da chi stimi come Don Ciotti, Don Gallo e Padre Alex, e chiedigli di farti conoscere davvero Cristo: se sono veramente discepoli del Signore (come penso) sono certo che a loro farà più piacere tal richiesta piuttosto che avere i loro nomi adulati sul tuo gettonato blog. Anche io non conoscevo davvero Cristo, ed è grazie ad altri che l’ho conosciuto.
quello che scacciò i mercanti dal tempio e disse che non si potevano servire allo stesso tempo Dio e mammona (Matteo 6,24),
L’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio è uno dei più “citati”, “abusati” e “mitizzati” episodi evangelici. Il Vangelo non può essere usato solo per quelle cose che ci piacciono: bisogna prenderlo tutto, anche nelle parti e nei significati più scomodi. Quell’episodio non fu solo un atto contro l’abuso del commercio, ma anche un segnale che Cristo, alla vigilia della sua Passione, proclamava la fine del culto templare: “mi adoreranno in spirito e verità” (Gv 4,23) ma questo non viene ricordato mai. Chissà perché? Forse perché infondo è scomodo….
allo psiconano avrebbe dato un evangelico calcio nel culo.
Espressione davvero volgare e fuori luogo, in riferimento a Cristo. Cristo è venuto per salvare e non per condannare (Gv 3,17). Quelli che tu chiami volgarmente “calcio nel culo” saranno inevitabili alla fine dei tempi, nella Sua venuta finale quando chiamerà tutto il mondo a se. Nel frattempo la sua sarà sempre una amorevole, docile e paziente chiamata alla conversione, altro che calci nel culo! Nel frattempo Dio “fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Mt 5,45). Altra realtà scomoda.
So che molti parroci, molti credenti pensano la stessa, identica cosa.
“Non conformatevi a questo mondo” (Rm 12,2). Seguire il vangelo e Cristo è andare controcorrente, non fare ciò che pensa o piace alla massa (fosse anche la massa dei “fedeli”). Con questa frase cerchi di darti forza al tuo pensiero dicendo che “molti cattolici e preti la pensano come te” ma in questo modo non puoi addomesticare Cristo.
A chi deve rendere conto il Vaticano? Alla Ragion di Stato o alla Ragion di Cristo?
“Il vaticano” non è una persona: non rende conto a nessuno. Cristo è una persona (risorta!) e non si confronta “con il Vaticano”, che non è persona. Cristo ci chiama alla responsabilità personale. Le istituzioni sono fatte da persone e sono le persone a rendere conto a Dio. Per quanto riguarda invece “La Chiesa” (non “il Vaticano”) questa si che è “La sposa di Cristo” o “corpo mistico di cristo” alla quale Cristo ha promesso la propria fedeltà per sempre, indipendentemente dalle infedeltà dei sui “membri”. “io sarò con voi fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).
Diceva Oscar Wilde: La chiesa cattolica è fatta per i santi e per i peccatori. Per le persone rispettabili è sufficiente la Chiesa anglicana [1]. Evidentemente la Chiesa che piace a Grillo è quella fatta solo da persone rispettabili.
Alla comunità dei fedeli o alla P2?
come sopra.
Al Vaticano possono essere mosse molte accuse, ma non quella dell’ignoranza.
meno male. almeno questo!
Ma perché ti ostini a chiamarlo Vaticano e non Chiesa?
Il Papa e il cardinal Bertone sanno chi è Berlusconi, conoscono la sua storia meglio di lui. La trattativa permanente tra Governo italiano e Chiesa per ottenere leggi e vantaggi economici da una parte e una indulgenza imbarazzante, spesso un silenzio omertoso, dall’altra non può continuare e qualche vescovo se ne è accorto.
Su questo posso essere daccordo, almeno in parte. Ma perchè chiamare in causa Cristo e il Vangelo in modo improprio? Perchè usarlo in questo modo?
Gesù non trattò con i Farisei per evitare il Calvario. Questa Chiesa tratta per non pagare l’ICI.
è vero. Ma ometti di dire che su altre cose non tratta con questo mondo, anche se c’è da andare controcorrente: d’altra parte se non trattasse su nulla sarebbe irresponsabilmente intransigente: il rigore non è essere intransigente su tutto, ma essere intransigente su ciò che è veramente non negoziabile. Vedi tutela della vita e della dignità umana in ogni momento e in ogni condizione. La Lega spara sui clandestini? La Chiesa non cede, anche con il ricatto di revisione del Concordato. Quando si tratta della dignità umana la chiesa non tratta. Sono logiche fastidiose, che il mondo non comprende. Come mai queste cose non vengono ricordate?
Tutto ciò che tocca lo psiconano diventa sterco. La Chiesa non lo segua nella sua follia nichilista, distruttrice di ogni valore.
Anche qui posso essere d’accordo. Ma non vedo motivo di usare Cristo come utensile delle tue proprie argomentazioni. Non puoi esprimerle semplicemente con la forza delle tue idee? O forse sai già che le tue idee sono spiritualmente ed evangelicamente deboli?
San Malachia ha previsto nelle sue profezie la fine della Chiesa durante il 112° papato (il 111° è quello attuale). Il 112° è quello di Petrus Romanus, Pietro il Romano. Bertone è nato a Romano Canavese e si chiama Tarcisio Pietro Evasio. E’ lui il candidato ideale.
“Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli crollerà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo“. Urge un esorcista per Testa d’Asfalto, Bertone provveda.
Qui stiamo veramente scadendo nel becero, nel mediocre, nel superstizioso. Quelle profezie valgono come quelle di Nostradamus: per chi ci crede. L’ultimo dei veri profeti è Cristo.
Caro Grillo, mi sembra che con le tue parole vuoi imbuonarti una parte dell’opinione pubblica e di un certo anticlericalismo rimasto orfano della politica, riproponendo i soliti cliché triti e ritriti. Non ho nulla da obiettare, ma per favore non usare Cristo per queste sporche operazioni da mercanzia politica. In questo modo compi lo stesso atto di Berlusconi quando usò lo Spirito Santo per dire che era “l’unto del Signore”.
Provo sempre timore quando parlo di Cristo, per non incorrere nel pericolo sempre rischioso di usi strumentali o dire cose improprie. Quando lo faccio posso solo confidare nella conoscenza che ho di Lui nel mistero eucaristico e nello Spirito Santo. Spero quindi di non averlo strumentalizzato qui… ma vedere come lo hai fatto tu mi ha fatto star male, non meno di quanto abbia fatto Berlusconi.
Credimi Grillo, al Padre di Gesù Cristo la tua (e la mia!) anima importa esattamente come quella di Berlusconi. Come importava quella di San Francesco, di Pinochet e di Che Guevara. Ne più, ne meno. Perché siamo tutti suoi figli. Sono certo che anche a Cristo piacciono i pannelli solari ma per Lui le nostre anime e la nostra salvezza sono molto più importanti.
Con affetto verso di te, molto meno per quello che dici.
FS.
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Scienza & Vita
Nicola
15 mag 2010 @ 17:15:12
Caro Fabrizio,
ti scrivo per dirti che sono contento di aver letto la tua lettera a Grillo,mi sono riconosciuto in pieno in tutto quello che hai scritto al grande comico genovese (di cui resto sempre un grande fan) ma la differenza come sempre la fà Gesù Nostro Signore…se apri il cuore a Lui tutto diventa chiaro e purtroppo per Beppe non è ancora così…ma c’è una cosa che possiamo fare per tutti i nostri fratelli e sorelle lontani da Dio…pregare per loro affinchè abbiano la grazia di conoscere l’amore che Dio nutre per ognuno di loro e per tutta l’umanità.
in stima
Nicola
Fabrizio
16 mag 2010 @ 22:28:47
Grazie, Nicola, per il tuo sostengo. E’ vero: per Beppe non è ancora così e la preghiera non esclude, ma si somma al dissenso che pure esprimiamo.