La forchetta ideologica in italiano corrente
08 ott 2010
Filosofia, Politica, Societa e Cultura Filosofia, Parole, Politica 4 Comments
Riflettevo sull’uso che viene normalemtne fatto della parola “ideologia” , “ideologico”.
Mi pare che ci sia una forte discrepanza fra quello che dice il vocabolario e l’uso comune che viene fatto di questa parola, nella prassi.
I principali vocabolari di italiano da me consultati in rete danno una definizione neutra. Ad esempio il De Agostini [1]:
n.f. [pl. -gie] 1 ( filos.) termine introdotto dal filosofo francese A. Destutt de Tracy (1754-1836) per designare la sua dottrina sensistica della formazione delle idee a partire dalle sensazioni 2l’ideologia borghese 3 sistema di idee che costituisce la base per l’azione politica e sociale: l’ideologia liberale, marxista, cattolica 4 complesso di credenze e di valori propri di un gruppo sociale, di un popolo o un paese: l’ideologia nazionalista, americana
¶ Comp. di ideo- e -logia, sul modello del fr. idéologie. nella concezione marxiana e nel marxismo in genere, l’insieme delle concezioni culturali, politiche, religiose ecc., con cui una classe dominante giustifica i propri interessi.
Ma la realtà è ben diversa: usiamo questa parola sempre in senso spregiativo: nessuno da dell’ideologico alle proprie idee. L’ideologia è quasi sempre quella degli altri, quelle con cui non si è d’accordo.
Un’altro modo di usare questa parola è riferirla a schemi di pensiero del passato che sono falliti miseramente, violentemente o con vergogna da parte di tutti noi, un esempio “l’ideologia comunista, nazista” etc… non essendoci più (quasi) nessuno che sostiene a spada tratta quelle idee, quasi tutti convengono che quelle sono “ideologie” e quindi l’uso di quella parola trova d’accordo quasi tutti.
Altro modo di usare questa parola è riferirla ad estremismi, ad esempio religiosi. Oggi spesso si legge sui giornali “l’ideologia fondamentalista islamica”.
Osserviamo che ad esempio in spagnolo (e forse anche in altre lingue europee?) la “forchetta” fra dizionario e prassi di questa parola non è come in italiano: un cattolico di lingua spagnola userebbe senza problemi l’espressione “l’ideolojia catolica” intendendo “il sistema di pensiero cattolico”, mentre un cattolico italiano non userebbe mai simile espressione (nonostante il dizionario glielo consentirebbe!), proprio perchè c’è un significato di fondo spregiativo che sottende normalmente l’uso di questa parola, o quanto meno chi la usa intende implicitamente prendere le distanze da quello specifico sistema di pensiero.
Intendiamo per ‘ideologico’ davvero qualcosa di assolutamente neutro sul quale non esprimiamo giudizi, oppure esprimiamo qualcosa di “spregiativo / deprecabile / singolare / spurio / che non si vuole condividere / da cui prendo le distanze”?
Mi incuriosisce come mai c’è questa strana forchetta fra “prassi” e “dizionario” in italiano. Forse un certo uso giornalistico di questo termine ha traviato la prassi. Secondo me bisognerebbe aggiornare i dizionari.
Se qualcuno pensa che questa forchetta non esiste, alzi la mano chi di voi abbia mai usato la parola “ideologia” o “ideologico” riferito alle proprie idee oppure a quelle che condivide in parte o pienamente! Io mai. Oppure… se a qualcuno è mai capitato di vedere altri usare queste parole in tal senso. A me, mai. Scommetto nessuno di voi. Almeno in italiano.
Ma soprattuto, cosa intendete, voi per “ideologia”? Quando diciamo “quella cosa è ideologica”… cosa vogliamo veramente dire? Cosa è ideologico e cosa non lo è?
Personalmente penso di avere una idea di cosa distingue veramente una ideologia da una sistema di idee che invece non è ideologico, ma ci sto ancora pensando. Nel frattempo sono curioso dei vostri contributi.
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IlCensore
10 ott 2010 @ 13:45:20
Ammetto la mia ignoranza in materia: sebbene sappia che uno dei significati sia quello individuato come numero 3 (sistema di idee che costituisce la base per l’azione politica e sociale), il mio uso corrente della parola “ideologia” è quello di derivazione di posizioni pratiche (politiche e sociali) a partire da ideali astratti senza verificare la corrispondenza delle conclusioni a principi morali comuni.
Fabrizio
10 ott 2010 @ 21:32:27
M…. interessante lo sforzo, ma mi pare che non chiuda la discussione, ma anzi apre ad ulteriori domande: cosa si intende per “ideale astratto”? e cosa vuol dire “principio morale comune”? Comune vuol dire democraticamente stabilito? Cioè la morale e la giustizia può essere determinata su un mero “consenso”? E se tutti domani dicono che è giusto lapidare sulla pubblica piazza un omicida come quello di Sarah Scazzi, si potrebbe dire che, per questo non è una ideologia?
Puoi farmi un esempio di un sistema di pensiero secondo te non ideologico, e un altro invece ideologico? L’ateismo è ideologico? Il laicismo è ideologico? Il buddismo è ideologico? Il neo-Paganesimo è ideologico? Perchè?
Grazie per il tuo contributo.
IlCensore
11 ott 2010 @ 13:59:50
Sia chiaro che non credo di avere la risposta giusta su questo argomento, la mia è più un’impressione che una formulazione rigorosa.
«cosa si intende per “ideale astratto”?»
Mi riferisco a formulazioni che non sono state indotte o inferite dall’osservazione della realtà, ma derivate in astratto e poi applicate alla realtà. Il comunismo di Marx, per intenderci, non è un’ideologia, quello di Lenin sì.
«e cosa vuol dire “principio morale comune”? Comune vuol dire democraticamente stabilito?»
No, mi riferivo piuttosto ad una esperienza comune. Per quanto differenti possano essere le varie visioni del mondo, esiste un fondo comune, alcuni principi che appartengono generalmente a tutte queste. Ad esempio esiste un fondo di egalitarismo in tutte le visioni del mondo, anche se ristretto ad alcune cerchie in alcuni casi.
«Puoi farmi un esempio di un sistema di pensiero secondo te non ideologico, e un altro invece ideologico?»
Il comunismo marxista è un sistema di pensiero non ideologico. Deriva dall’osservazione (corretta o meno non mi interessa in questo contesto) della situazione economica e propone una visione del mondo che ritiene migliore delle altre sotto certi parametri.
Il comunismo leninista (e poi quello stalinista) parte dall’idea astratta di predominio del proletariato (che deriva dal comunismo marxista, in cui era però conseguenza e non presupposto) e ne deriva la dittatura necessaria del proletariato. In questo senso è un’ideologia.
Fabrizio
11 ott 2010 @ 22:22:52
Anche se non condivido le considerazioni nel merito, non sei molto distante dalla concezione che ho io (come idea di fondo) del concetto di ideologia.
Vederlo come “scollamento” da una “realtà umana” non è lontano da quello che intendevo.
Comunque, neanche a farlo apposta, proprio questa mattina Benedetto XVI ha parlato proprio di ideologie. Ma siamo su altri livelli.