Entropia Svizzera
30 nov 2009
Politica, Religione Fede Chiesa, Societa e Cultura Europa, Islam, Politica, Radici cristiane 2 Comments
La Svizzera, paese di splendidi paesaggi da sogno, orologi a cucù e ottimo formaggio emmental… Magari!
Tutti riportano questi giorni la notizia che la Svizzera ha detto no alla “invasione islamica” con i referendum contro la costruzione di minareti [1] [2] [3]. Risveglio spirituale della vecchia Europa? Magari! Che con questi segnali si voglia dare un messaggio di riscoperta le proprie “radici cristiane?”. Macchè! A me, che pure sono molto critico verso l’islam e soprattutto verso un certa islamofilia nostrana, pare solo sterile e pericolosa islamofobia e intolleranza verso la religione. O semplicemente paura. Così non ci dimostriamo migliori dei mussulmani nei loro paesi. Non bastava una semplice norma urbanistica per limitarne l’altezza, come si fa con ogni edificio? Potevano. Ma hanno voluto fare un referendum, che indicherà nientemeno che in costituzione il divieto di edificare minareti: siamo alla frutta. E allora ecco che il significato vero non è certo di tipo meramente urbanistico.
Ma… ma… pochi dicono che insieme a quel referendum ce ne era un’altro per la fine della esportazione di armi (di cui la svizzera è grande produttore-esportatore): che invece non è passato. Ma guarda un po’! Gli svizzeri evidentemente hanno paura di intaccare il proprio PIL (=Prodotto Ipocrita Lordo).
Trovo infatti la Svizzera un paese estremamente ipocrita: accanto a giardini, natura incontamintata, perfetta e declamata efficienza, tanto che si erge (o è additato) a modello di convivenza, civiltà, democrazia, ecologia, vedo invece tanta immondizia, nascosta abilmente sotto il tappeto.
La svizzera è un paese che è “ordinato” perchè trasferisce la propria entropia altrove: con il reciclaggio legalizzato delle sue banche, con l’esportazione di armi e altre furbate di questo tipo garantisce un lauto benessere ai propri abitanti che pagano pochissime tasse e ottengono moltissimo dallo stato: ci credo che rispettano alla lettera ogni regola e pagano ogni tassa! Ci credo che se ne facciano anche un vanto, specie con i “sudisti” italiani. Così lo stato sostiene “democraticamente” questo sistema ipocrita che si permette pure di farsi bello agli occhi del mondo. Se poi negli altri paesi si evadono le tasse e si comprano armi in quantità, questi sono affari loro. Legalmente, tanto, non fa una piega.
E’ stato sempre così per la Svizzera: fin dalla storia dell’oro nazista estorto o depositato dagli ebrei nelle loro banche, che nessuno ha più richiesto, hanno sempre guadagnato dalle disgrazie altrui o dalle esigenze di ricconi con pochi scrupoli da altri paesi; e come paese neutrale è sempre stato protetto un po’ da tutti perchè faceva comodo a molti, per molte e inconfessabili ragioni.
Eh no! Gli svizzeri hanno poco di che vantarsi dei loro quattro Cantoni. Dubito che con meno minareti saranno davvero un po’ più cristiani; inizino a interrogarsi sulla coscienza del proprio paese; non lo faranno finchè tutti continueranno nell’adulazione “ma che bel paese-modello proprio perfetto!”. Cari svizzeri: non sareste questo bel paese, se non ci fosse tanto marcio nel mondo.
Preferisco l’Italia, che avrà pure tanti difetti, ma almeno non li nasconde sotto il tappeto. Viva l’Italia!!
[1] Il Tempo.
[2] Il Giornale.
[3] Il Corriere.
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Scienza & Vita
mariagrazia
02 dic 2009 @ 13:21:06
e' questo il senso della laicità: permettere a chiunque di poter praticare le proprie convinzioni personali e il proprio credo religioso in piena libertà rispettando le leggi di convivenza sociale. La svizzera non ha dato di certo un buon esempio, anzi pessimo.
Fabrizio Sebastiani
04 dic 2009 @ 23:52:58
Si, è vero.
La condanna a caldo del "caso Svizzera" mi sembrava inevitabile. Tuttavia bisogna anche sforzarsi di capire le ragioni di un tale voto, evitando letture ideologiche. Devo dire che alcune considerazioni a freddo non sono poi tanto arbitrarie.
Una lettura interessante la fa Samir Kamir Samir, un islamologo egiziano, cristiano, che insegna all'università del Cairo:
6. Il senso del voto svizzero potrebbe essere riassunto cosi’: "Noi non vogliamo più proteggere la diversità culturale e garantire la libertà religiosa sottomettendoci all’intolleranza degli islamisti … che a loro volta non tollerano la diversità culturale e la libertà religiosa".
(articolo AsiaNews)
Purtroppo questa è una verità scottante: se gli islamici fossero maggioranza, quelle stesse libertà che gli consentono oggi di crescere e praticare liberamente la loro religione, verrebbero certamente messe in discussione. Purtroppo l'islam ha un grosso problema di come si confronta con la modernità, che non ha ancora risolto. Questo la gente lo ha capito, ed è forse in questa ottica che va letto il voto svizzero.