Eluana e Salvatore: messaggi dall’aldiquà

No Comments

Tutti in questi giorni parlano del caso di Eluana Englaro [1] [2] [3] [4]. Voglio dire anche io la mia: sarò sintetico.

Sulla scia mediatica del caso, anche l’immancabile prof. Umberto Veronesi, tramite la sua fondazione [5], propone un modulo Testamento biologico [6] che pur non avendo valore legale, se un cittadino lo compila e firma, dice, può evitare o tenta di evitare, il ripetersi di casi come quelli di Eluana.

Ecco cosa propone di firmare:

[Il sottoscritto] In caso di:
- malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante
- malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione
chiedo di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico né a idratazione e alimentazione forzate e artificiali in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente.

apparentemente semplice e lineare.

Peccato che non prende in considerazione casi come quello di Salvatore Crisafulli [7], che era in condizioni simili a quelle di Eluana ma che capiva e sentiva tutto e che miracolosamente è tornato cosciente tanto da raccontarci le sue pene nel sentire la fame, la sete e i medici affermare che era ormai un vegetale e che bisognava staccare la spina. Solo i genitori lo hanno salvato grazie alla loro insistenza e speranza. E si badi: non si tratta di un miracolo!

Vorrei chiedere al prof. Veronesi:

Cosa farebbe lei, caro professore, se si trovasse in condizioni di aver firmato il suo bellissimo testamento e si trovasse poi in condizioni simili a quelle di Salvatore Crisafulli in seguito a un incidente? Non si pentirebbe, forse, caro professor Veronesi, di averlo firmato? O forse, caro professor Veronesi, Lei che sa bene quale è la realtà scientifica, sarebbe il primo a non firmarlo questo testamento?

Perché…. sa… non è bello, sentire i medici che stanno per staccarti la spina convinti che sei un vegetale, anche e sopratutto con l’ipotesi che hai firmato una stupida liberatoria come Lei ce la propone.

A proposito…. ma che razza di testamento biologico sarebbe se prevede solo una possibilità e nessun questionario? Lei propone una sola cosa: autorizzare di staccare la spina! Ma non doveva essere una scelta? Lei invece ne propone una sola nel suo bellissimo modulo, senza neanche precisare o far scegliere esattamente in quali condizioni si dovrebbe o non si dovrebbe staccarla! Ma che testamento è? Il Testamento per l’eredità dei propri beni prevede infinite possibilità di destinare i propri averi. Ma il testamento biologico da lei proposto ne prevede una e una sola: staccare la spina non appena non siamo più coscienti. Nella sua visione delle cose dovremmo essere più liberi di gestire i nostri averi materiali dopo la morte, piuttosto che gestire la nostra vita. E lei lo chiama testamento? Di cosa?

Come mai Lei che dice con la sua bella fondazione di operare per il progresso delle scienze non dice anche chiaramente alla gente che c’è una certa probabilità che quello che normalmente viene chiamato “stato vegetativo permanete” non sia in realtà ne vegetativo ne permanente (come il caso Crisafulli mostra chiaramente) ? Non è che, forse, caro prof. Veronesi, a lei interessa mettere mano con la sua bella Fondazione di interessi che rappresenta, al mercato degli organi (legale s’intende)? Se ho capito bene piu staccamenti di spina è uguale piu “donazioni” di organi uguale piu lavoro e fama per gente come Lei. E’ giusta l’equazione, professore? Lei si che è un vero uomo di scienza!

Cari amici, date una rapida occhiata al sito di Salvatore [7] e poi rispondete a queste due semplici domande:

1) firmereste un qualunque testamento biologico ?
2) fareste quello che ha fatto il padre di Eluana a vostra figlia?

clicca qui: www.salvatorecrisafulli.it
il blog di Salvatore

[1] quotidianonet.ilsole24ore.com
[2] Unita.it
[3] Asca
[4] blog.panorama.it
[5] Fondazione Veronesi
[6] Modulo Testamento Biologico proposto da FV
[7] http://www.salvatorecrisafulli.it/

Leave a Reply

*