06 feb 2010
FabrizioPseudoscienza, Religione Fede Chiesa
Da un intervista del “prof. Umberto Veronesi” che leggo recensita su
“La Stampa”:
La religione impedisce di
ragionare, la scienza vive nella
ricerca della verità. Umberto
Veronesi, nel corso di «Sky
Tg24 Pomeriggio», ha spiegato
i motivi che, da scienziato, lo
hanno allontanato dalla fede.
«Scienza e fede non possono
andare insieme – ha affermato
l’oncologo – perché la fede presuppone
di credere ciecamente
in qualcosa di rivelato nel passato,
una specie di legenda che
ancora adesso persiste, senza il
diritto di mettere in dubbio i
misteri e dogmi che vanno accettati
o, meglio, subiti».
Grazie, o grande prof. Veronesi! Meno male che c’è lei che ci mostra il Sommo Ragionare! Si perchè… noi umili e imbecilli fedeli non sappiamo certo ragionare. Ma lei con la sua Scienza ci illuminerà! La scienza infatti, come lei ci insegna dall’alto della sua Somma Cattedra, non solo ci dice cosa possiamo fare, ma anche cosa siamo. Detto in linguaggio filosofico non solo si occupa dell’immanente, ma anche del trascendente (ma che le devo spiegare a lei queste cose?). Oh Giusto! Oh grande prof. Veronesi!
Si perchè… lei si che è davvero rappresenta una nuova
Ratio, l’unica che sa veramente chi è l’uomo, dove va e chi è. Lei si, che finalmente rappresenta la nuova generazione di Veri Scienziati, non invece come gli scienziati vecchio stile vecchi rincitrulliti che non sapevano ragionare affatto, che erano credenti o uomini di fede: come
Guglielmo Marconi, Max Plank, Teilhard de Chardin, Agostino Gemelli, James Clerk Maxwell, Johann Gregor Mendel, Alessandro Volta, Galileo Galilei, Isaac Newton… (cfr disf.org) Per non parlare poi di grandi filosofi e letterati che hanno esplorato il trascendente e la ragione come
Aristotele, Platone, S. Tommaso d’Aquino e S. Agostino, Dante, Oscar Wilde… tutti dilettanti, con un cervello davvero piccolo piccolo.
Se abbiamo fatto così tanta strada con gente così imbecille, non oso immaginare dove arriveremo con gente come lei, che è la Vera Ragione!! il Vero Scienziato. Il Grande e Unico Filosofo! Evviva Evviva!! Grandi cose vedo ora nel nostro futuro!
Sa… mi ha proprio convinto. Domani metterò un suo busto nell’ingresso di casa così tutte le volte che torno a casa la sera stanco potrò prendere meglio coscienza della mia attuale irrazionalità, e pronuncerò in suo onore questa orazione solenne:
“O Sommo prof. Veronesi, aiutaci tu a essere Razionali! Noi ti lodiamo e ti glorifichiamo, e ti rendiamo grazie! Noi ascolteremo la tua voce!”
e finalmente mi scrollerò di dosso questa ingenua e bambinesca immagine di Dio che mi porto dietro e la sostituirò con la sua esimia persona, che finalmente mi ha aperto definitivamente gli occhi! Così da domani mi sentirò più intelligente, sicuro, ma soprattutto, veramente Razionale!
Grazie!! Grazie!! Grazie!! Lei si che è la nostra salvezza!
Ave, Gloria, Lunga Vita al Grande Veronesi!!!
PS: mi perdoni umilmente, o Grande Professore, se ho usato parole inopportune in passato sulla sua persona in questo blog, (post del 18.07.2008) insinuando cose orribili sulla sua Somma Persona. Confido nella sua benevolenza e misericordia. Era dovuto alla mia irrazioanlità del passato. Ma ora che mi sono convertito, le prometto che non succederà più. Amen.
Il Censore
08 feb 2010 @ 13:34:15
Ciao.
Solo un appunto: Veronesi dice che la Religione impedisce di ragionare, non che l'essere religiosi è incompatibile con l'essere razionali.
Un saluto
Fabrizio Sebastiani
08 feb 2010 @ 13:51:06
@Il Censore:
Ah si? E quale è la differenza? Mi sa che stiamo giocando con le parole. Non lo capisco. Non capisco come si potrebbe essere, in base alla visione di Veronesi, allo stesso tempo religiosi e razionali giacchè si crederebbe in qualche cosa di irrazionale o arazionale (la religione appunto). Mi pare che il Veronesi abbia preso una bella cantonata con questa uscita, che ho certato di stigmatizzare ironicamente.
Certo è vero che quando la religione diventa ideologia e non rispetta l'uomo, ovviamente, rischia di diventare problematica sul piano della ragione, ma non credo che Veronesi si riferisse a questo argomento polemico. Non credo che ci sia bisogno di grandi riflettori sul corso della Storia per evidenziare tali questioni. Si potrebbe obiettare anche adducendo i molti "lati positivi"; ma questo, ancora una volta, non porterebbe comunque a nessuna conclusione.
grazie comunque per la tua osservazione.
Il Censore
08 feb 2010 @ 14:37:10
La differenza è chiaramente osservabile nel caso di Galileo, religioso e razionale, ma che lo fu in quanto non permise alla religione di impedirgli di ragionare.
Un saluto (non rispondo sempre ai tuoi post, ma li leggo).
Fabrizio Sebastiani
09 feb 2010 @ 13:29:09
Qui mi pare che confondi la religione in quanto tale, con le istituzioni, gli uomini e le contingenze che hanno rappresentato, in un periodo storico particolare in una vicenda particolare; quella di Galileo appunto.
Era già da tempo che avevo "in canna" un post su processo a Galileo.
Approfitto dell'occasione, riprendendolo, ampliandolo e rispondendoti in post separato:
Risposta a "Il Censore" su Galileo
Fabrizio Sebastiani
09 feb 2010 @ 14:45:39
Ho appreso che Veronesi non è poi così lontano dal proporre davvero una nuova religione.
Guardate cosa ha avuto il coraggio di dichiarare alla rivista "Ok":
“La transessualità non ci deve inquietare, perché biologicamente potrebbe trattarsi non di una deviazione, ma semmai di un ritorno alle origini. Basti ricordare il mito dell’Ermafrodito… Questo non vuol dire, però, che andiamo verso un’umanità asessuata e sterile, ma che stiamo evolvendo verso una nuova sessualità, più ampia, che può comprendere anche il travestitismo, appunto come materializzazione del desiderio ancestrale di accoppiarsi con l’ermafrodito”.
Ritorno alle origini? Quali origini? Biologiche? Ontologiche? Religiose? Cosa si propone con questa visione antropologica? Certo non una teoria scientifica…. mi pare proprio che Veronesi voglia farsi davver sacerdote di una nuova religione. Il fatto che egli vesta il ruolo di scienziato e medico gioca a suo favore, in una società disorienta portata a chedere che la scienza possa avere come prerogativa di decidere ciò che è bene da ciò che è male. "Lo dice lo scienziato, allora deve essere vero". Questa è la dittatura della pseudo-scienza cui andiamo incontro e che plagia i semplici e gli indifesi.
Leggete tutto l'articolo qui: IL RITORNO ALL`ANCESTRALE DEL POLIEDRICO VERONESI, di Edoardo Patriarca