12 ott 2011
FabrizioArte, Esperienze Personali, Internet Musica, Ricordi
Per qualche misteriosa ragione, mi torna in
mente il ritornello “hop hop somarello”, una canzone di quando ero bambino. Ricordo che i miei avevano comprato un 45 giri e che ascoltavo spesso questa canzone perchè mi piaceva.
Giusto il tempo di scrivere su you tube “hop hop….” che subito l’autocompletamento trova la canzone giusta. L’artista è Paolo Barabani. Ascolto la canzone di cui ricordavo solo il ritornello e con mia sorpresa scopro pure che parla della Passione Cristo: “che strano”, mi dico, “ricordavo il ritornello, ma niente del testo…”. Evidentemente ero troppo piccolo. Poi vedendo su internet la copertina dell LP (al alto in figura) mi sono tornati alla mente altri ricordi; ma cosa dicesse la canzone proprio non lo ricordavo….
Curioso anche, a distanza di 30 anni, vedere che fine abbia fatto questo quasi-sconosciuto artista che fece un solo, unico album dopo quel Sanremo del 1981 ed ebbe un successo strepitoso, ma poi subito cadde nel dimenticatoio. Dalle stelle alle stalle con la stessa velocità con cui è andato dalle stalle alle stelle. More
14 mag 2011
FabrizioEsperienze Personali, Semiseri, Societa e Cultura Donne, Luoghi comuni, Politically correct
Esperienza che mi è capitata sul bus in città. Fa caldo. Bus affollato. Ora di punta.
Una ragazzina adolescente con zaino, ben vestita e ben truccata, parla al telefonino: il suo linguaggio è pesantemente rude, di una rudezza esagerata, un romanesco volgare tradisce la sua bellezza d’adolescente. Come se non bastasse anche il suo tono di voce sembra così pesante, greve, …. “Ohh…ma che è… qua fa un cardo….se schiuma”… sembra che il suo tono di voce standard sia urlare. E anche dopo la telefonata continua a lamentarsi a voce alta della gente che gli sta attorno, della puzza che sente, con un modo molto sgarbato e maleducato. La gente, in silenzio, la guarda perplessa; ci si guarda stupiti l’un l’altro.
Ad un tratto sento la voce di un bimbo, probabilmente molto piccolo, provenire dalle mie spalle, che esclama “Ammazza…ma quella li non è una femmina! E’ un maschio!”.
La gente sbotta a ridere, quasi come una liberazione. Quello che tutti hanno pensato, ma nessuno poteva dire per essere “politically correct”, lo ha detto la voce innocente di un bambino: le risate liberatorie finali testimoniano questa ipocrisia di fondo in cui viviamo immersi.
La tipa, irritata e infastidita, dopo poco scende alla prima fermata (diceva “perché non ciaa faccio ppiù dar cardo”) ma in realtà è perchè ha sentito insopportabile la sua presenza.
28 apr 2011
FabrizioEsperienze Personali, Religione Fede Chiesa Amore
Dopo aver letto il precedente post su Vittorio Arrigoni “Vik”, un amico mi sottopone la seguente interessantissima domanda:
Viene da pensare, ma uno come fa a raggiungere l’intimità col divino, se neanche vive la sua vita con umanità?
Lo ringrazio davvero per questo stimolo così interessante. Ecco le mie riflessioni. More
17 mar 2011
FabrizioEsperienze Personali, Poesie Amore, Esperienze, Personali, Poesie
Figlio,
ti portavo nel cuore,
e oggi ti porto a casa.
Emozione solenne
di ineffabile senso carnale.
Legame indescrivibile
di profondo senso di vita.
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07 dic 2010
FabrizioEsperienze Personali, Societa e Cultura Amore, Donne, Esperienze
Periferia romana.
Nicolaj è un vecchietto che viene dall’ Azerbaijan che chiede l’elemosina con un bicchiere di plastica seduto su una cassettina. Ha il parkinson e ogni tanto cerco di interagire con lui, ma non è facile: non parla e non capisce tanto bene l’italiano. Chissà quale è la sua storia…
Qualche settimana fa, una zingarella con due piccole bambine al seguito e un’altro bimbo in braccio, passa davanti a Nicolaj e si ferma. Rovista nella sua borsa, tira fuori un soldino e glielo infila nel bicchiere di plastica. Nicolaj fa qualche inchino reverenziale, come fa a tutti: è il suo modo di ringraziare. La zingarella si allontana dicendogli con quell’inconfondibile accento rom “ciao, ciao, buona fornuta….” tornando poi a strillare dietro ai suoi ragazzini pestiferi.
29 ott 2010
FabrizioEsperienze Personali, Religione Fede Chiesa, Societa e Cultura Cattopregiudizi, Chiesa, Colleghi, Esperienze, Luoghi comuni, Politically correct
Questo pomeriggio: scena in stanza d’ufficio. Un collega (C) inizia a canticchiare una canzoncina che non conosco:
io: di chi è?
C: Tiziano Ferro
io: non è che lo capisco tanto questo Tiziano Ferro…
C: è Gay
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21 ott 2010
FabrizioEsperienze Personali, Politica, Societa e Cultura Dignità Umana, Esperienze, Politica, Schiavi moderni
Kalas (nome di fantasia) è un ragazzo nigeriano che vende i soliti calzini e canovacci, che ogni tanto incontro mentre vado a pranzo. Conoscevo già la sua storia, ma qualche giorno fa mi ha raccontato cosa gli sta succedendo in questi giorni, mentre pranzavàmo.
Non ha lavoro e lo cerca in tutti i modi. Vendere calzini gli fa guadagnare troppo poco, anzi niente: lo fa giusto per non stare senza far nulla! Recentemente ha lavorato come “affiancamento” per uno di questi piccoli proprietari di camion che prestano a loro volta servizio presso un noto corriere espresso sempre italiano di cui non posso dire il nome [1].
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07 ott 2010
FabrizioEsperienze Personali, Societa e Cultura Amore, Donne, Esperienze
Questa mattina ero fermo a uno dei semafori di Via Palmiro Togliatti (Roma). Al centro delle due carreggiate c’è uno spazio ampio con libero prato. Sulla pista ciclabile due signore giovani con il velo, probabilmente delle eritree o somale, passeggiano allegramente, chiacchierano, sorridono. More
25 set 2010
FabrizioEsperienze Personali, Religione Fede Chiesa Casa del Padre, Chiesa, Esperienze, Santi

Chiara 'Luce' Badano
Sono tornato da poche ore, insieme con mia moglie, dalla Celebrazione della Beatificazione di Chiara ‘Luce’ Badano (ne ho parlato quattro giorni fa nel post “Una madre vera per una storia vera”) presso il Santuario del ‘Divino Amore’, poco distante da dove abitiamo. C’era gente venuta apposta dal paesi lontani: ho notato bandiere brasiliane, irakene, e anche… paraguaiane. Ho visto anche cinesi e africani, oltre che naturalmente numerosi italiani venuti dalle terre di Chiara, piemontesi e liguri. Anche noi eravamo li ‘apposta’, ma… da 10 km soltanto….
La giovane diciannovenne si ammala di osteosarcoma, un tumore dolorosissimo che non lascia scampo; sapeva che ci avrebbe presto lasciato.
Fra i tanti momenti emozionanti e profondi vissuti in quel paio d’ore, ci ha lasciato un segno un brano della sua biografia, letta pubblicamente:
Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde: «Gesù mi smacchia con la varecchina anche i puntini neri e la varecchina brucia. Così quando arriverò in Paradiso sarò bianca come la neve [1]» More
06 giu 2010
FabrizioEsperienze Personali, Societa e Cultura Dignità Umana, Giustizia

Mia moglie, di origini paraguaiane, mi riporta questa storia di cui è stata protagonista sul l’autobus a Roma qualche giorno fa. Non aggiungo nessun commento perché la storia si commenta da se e non può essere taciuta. More
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