Caro Occidente…

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Caro Occidente,

Il mondo diventa sempre più piccolo. Sei andato sulla luna, hai inventato internet; ti eri illuso che il progresso avrebbe prima o poi portato libertà e democrazia anche in quei paesi dove non c’era.

Con questa illusione, e sulla scia della “caduta del muro” hai chiuso gli occhi davanti alla protesta di Tienanmen.

Ti eri illuso che il libero mercato fosse portatore anche nei tuoi valori più nobili; sarebbe solo stata questione di tempo: il liberismo economico avrebbe portato anche libertà religiosa, democrazia, diritti umani: hai dato priorità al denaro rispetto ai valori. Non ne vedi oggi le conseguenze?

Questa tua fede si è rivelata illusoria. Molti tuoi figli, stanno infatti mostrando nei fatti di non credere più ne alla democrazia ne alla libertà ne al rispetto della persona, ma di usare queste parole strumentalmente come fa meglio comodo di volta in volta. Due pesi e due misure. Perchè dunque gli altri dovrebbero crederti? Come pensi di essere ascoltando autorevolmente?

Oggi google per “non perdere” il mercato cinese, si autocensura [1]; poi ci ripensa, per via dei contrasti politici usa-cina [9]. per il Dalai Lama non si è disposti a dire più di qualche parola, se non è troppo compromettente, e solo se ci fa comodo; per i palestinesi, o altri popoli sofferenti, non più che vaghe dichiarazioni ambigue. Per i cristiani perseguitati in tanti paesi, silenzio assoluto, per non alimentare il temuto “scrontro di civilità” o non compromettere i buoni rapporti così detti “diplomatici”, ma in realtà solo commerciali. Recentemente hai scoperto un nuovo popolo mai sentiti prima, gli Uiguri, solo perché perseguitato, guarda un po’ dalla solita Cina [2], ma non una parola per i cristiani cinesi perseguitati da sempre da questo regime, perché temi che sia pericoloso o politicamente scorretto; l’autoritarismo impera, e la democrazia non è più modello per gli altri [8].

Nel frattempo, visto il tuo pessimo esempio, altri mostrano chiaramente di non farsi corrompere, di non aver bisogno dei tuoi valori, e portano avanti con sicurezza i loro, mettendoli davanti e non dietro agli interessi puramente economici: in Egitto è tornato di moda il burka, quasi assente 20 anni fa, la finanzia islamica sembra più solida di quella occidentale; a Rotterdam, nella “libera” olanda è di fatto vietato scrivere su un muro “non uccidere” e la sharia rischia di diventare fonte di diritto, in onore del “rispetto e della libertà”, o forse solo per la paura del metodo mafioso praticato in nome della “identità religiosa” [3]. In Gran Bretagna intanto la sharia è già fonte di diritto nei tribunali di Sua Maestà [4] [5] [6].

Questa tua fede non era illusoria fin dall’inizio? Non era basata più sulla fede nel denaro e nel mercato piuttosto che in quei nobili valori che (ancora) fra i tuoi figli consente una buona convivenza e, nonostante tutto, un invidiabile modello di società? Invece di basare il mercato sui valori, hai agito illudendoci che i valori fossero ìnsiti nel mercato.

Adesso non puoi più barare: il re è nudo, sei difronte alla verità.
Peggio ancora: oggi non credi più che tu abbia veramente qualcosa da offrire agli altri; ti sei lasciato stordire da un ideologia che ti ha insegnato che l’ Occidente è il “perenne cattivo della storia” che impone i propri modelli agli altri: e così sei andato in depressione! E con questo hai rinunciato a donare agli altri quanto di buono potevi comunque offrire a tutta l’umanità, perchè non ti sei più sentito utile per gli altri.

Ora ti senti in crisi perchè non credi più a ciò che sei davvero e non sei disposto a spenderti per la retta ragione e per la giustizia. Ti occorrerebbero persone e nuovi figli che possano essere guardati con fiducia da tutti. Ma chi? Difronte a questo, chi oggi offre delle soluzioni per questa tua crisi di identità, che non siano solo economiche? Hai forse bigogno di uno psicanalista…. o di un padre spirituale.

Sembri esserti dimenticato che hai molto da dove attingere, ben quattro doni fondamentali [10], che la storia di ha dato:
  • la civiltà greco-romana con sua la forza il valore della legge, la cultura e la filosofia e la ricerca della verità; e con essa l’eredità della civiltà mediterranea, crogiuolo di popoli e culture.
  • la civiltà e valori giudaico-cristiani, con il suo carico unico di spiritualità, di trascendenza e di trasformazione perenne delle persone per la propria salvezza insieme a quella degli altri.
  • l’umanesimo, con “tutto ciò che è degno dell’uomo e che lo rende civile, innalzandolo sopra la barbarie” [7]
  • l’illuminismo e la scienza moderna, che con la razionalità e la tecnica concepita al servizio dell’uomo per il progresso sono la chiave per lo sviluppo concreto.
Non vedi in tutto questo un patrimonio sterminato, delle carte importanti da giocare?
A questi devi poi aggiungere una quinta carta molto importante: la capacità di far convivere questi paradigmi, non sempre omogenei, nella tua unica personalità: l’ unità nella diversità.
Non pensi forse di aver meschinamente immolato tutte queste cose sull’altare del denaro e dello sviluppo economico? Per fare poi cosa? Per ottenere che cosa?

Ma non puoi certo arrenderti con il disfattismo; devi reagire. Alzati! Non giocare queste carte è un peccato mortale: non puoi sperare che siano altri a farlo, se gli altri non le hanno. Il tempo stringe, il mondo è sempre più piccolo e interconesso; fai in fretta.

Devi e puoi saper sperare; abbandonare il pessimismo che ti attanaglia, causato dal relativismo culturale che non è poi tanto “neutro” come pensi: infatti, stranamente, tendi a vedere i tuoi valori come qualcosa di cui vergognarti e quelli altrui da assecondare come “leggittima contamintazione” in nome di un generico e vago “rispetto” per l’altro. Due pesi e due misure. Hai paura di te stesso. Fai questo senza che tu abbia nessun progetto concreto. Il nulla. Il vuoto. Il niente.
Non considerare questo tuo patrimonio come un tesoro ammuffito: questi tuoi valori migliori sono un dono da dare a tutto il mondo, per un mondo migliore. Abbandona questa ignavia relativista, e assumiti il rischio anche di sbagliare; lìberati di questa falsa vergogna che cela in realtà un enorme egoismo.
Donali invece in nome dell’amore, e sappi accettare anche quelli degli altri, se li ritieni in coscienza validi, senza farlo però ad ogni costo: non è forse anche il saper dire di “no”, anche un segno d’amore?
Con trepidante attesa e affetto,
tuo Angelo.
[1] Cina, anche Google accetta la censura
[2] Chi sono gli Uiguri dello Xinjiang?
[3] L’Eurabia ha una capitale: Rotterdam
[4] link
[5] link
[6] link
[7] citaz. Coluccio Salutati in Umanesimo
[8] Si veda l’interessante articolo di Wei Jingsheng: Occidente traditore, ammaliato (per soldi) da Russia, Cina e Vietnam
[9] Google deciso: lascia la Cina dDal 10 aprile
[10] mio post 29 marzo 2010, “Radice quarta di Europa”.

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