“Bus atei” stimolanti
19 feb 2009
Media, Religione Fede Chiesa, Societa e Cultura No Comments
Proprio non capisco tutte queste polemiche dovute agli autobus atei, cui abbiamo assistito nei giorni scorsi in Europa: [1] [2] [3]
“Probabilmente Dio non esiste. Smetti di preoccuparti e goditi la vita”
Trovo lo slogan personalmente stimolante per il lettore. Penso che dovremmo dire grazie agli atei almeno per due ragioni: la prima è che grazie al loro accanimento contro il credere, mantengono alta l’attenzione sul problema di Dio, che non è affatto secondario per l’uomo. Vista la generale indifferenza in tema di spiritualità, non è poco! Grazie ai loro slogan qualcuno magari sarà portato a porsi delle domande e darsi delle risposte! Questo è già posivito. Siccome per ovvi motivi i credenti non possono mettere slogan di questo tipo in giro, gli unici a poterlo fare sono proprio gli atei militanti… grazie quindi!
Gli atei militanti sono certamente molto interessati a Dio. Altrimenti ignorerebbero il problema. Se a convertirsi è un ateo è più probabile che diventi santo, d’altra parte molti sono i santi che hanno avuto delle conversioni molto radicali. Io stesso conosco un missionario che era stato in gioventù ateo e marxista: l’ateo infatti è familiare al problema di Dio e non si trova in difficoltà a ragionare su di lui, al contrario di molte persone che non sanno cosa dire. E poi noi credenti sappiamo bene che lo Spirito Santo [4] agisce in tutti gli uomini, quindi anche un ateo che ascolta la ragione della propria coscienza può vivere secondo virtù. Sono certo (ma non sono io a dirlo [5]) che c’è piu spirito di Dio in un ateo militante che vive secondo coscienza, che in una persona dissoluta e completamente indifferente al problema o peggio ancora che si pensandosi credente si vede per questo più “giusta” [6].
Gli atei sono tali grazie alla fede dei credenti: se non ci fossero i credenti non ci sarebbero gli atei perchè non avrebbero nulla da negare, nulla da contestare, insomma non esisterebbe l’ateismo; ma il viceversa non è vero: se non ci fossero gli atei, per i credenti continuerebbero a credere ne più ne meno di prima.
La seconda e non meno importante ragione è che essi danno l’opportunità a noi credenti di svegliarci dal torpore che spesso ci assale. Per esempio mi viene da notare che anche Gesu ci invita a non preoccuparci! Guarda un po…. ma per una ragione ben diversa.
Ecco il testo di Matteo, 6;25-34:
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
[1] Bus atei: presto anche a Genova…
[2] Bus spot: «Probabilmente Dio non esiste»
[3] SPAGNA: ‘PROBABILMENTE DIO NON ESISTE’
[4] Video: Spirito Santo per Benigni (da YouTube)
[5] CCC 27-35
[6] Parabola del Fariseo e del Pubblicano
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