Buon inizio, Piero Marrazzo
29 ott 2009
Politica, Societa e Cultura Amore, Politica No Comments
Voglio dire anche io qualcosa sull’argomento più gettonato e chiacchierato del momento: la vicenda Piero Marrazzo,
Non nutro simpatie o antipatie politiche particolari per lui: ma vorrei qui andare controcorrente, e vedere questa vicenda da un’altra prospettiva.
“Io so che amo Piero, che abbiamo una figlia assieme, che il mondo ci è crollato addosso. Ma so anche che in qualche modo, tutti insieme, ne verremo fuori”. “Rimarrò vicino a Piero a ogni costo”.
Sono le parole di questi giorni di Roberta Serdoz, moglie di Piero Marrazzo [1]. Di lui tutti hanno parlato e sparlato in questi giorni: il livello medio di certi commenti per strada, a lavoro o sul bus non erano più edificanti del comportamento stesso che l’ ex-presidente della Regione Lazio ha mostrato di avere: chi è senza peccato scagli la prima pietra; e mi sono chiesto dove si annidi davvero la decadenza morale.
Ma questa donna, moglie e madre ha spiazzato tutti: ciò che pochi avrebbero detto, lei l’ha detto. Ciò che pochi avrebbero fatto, lei lo ha fatto. Non è tanto un “essere innamorati”, come spesso si intende superficialmente, ma una volontà. Forse già sapeva. Forse era preparata da tempo, ma ci vuole comunque coraggio. Un andare oltre tutto e tutti, con la consapevolezza che la vita è fatta di altro: una consapevolezza che solo la forza di una donna può donare. Che ci siano ancora persone così, ci da speranza per un futuro migliore.
Forza Piero! Forse dietro a tutta questo crollo e perdita c’è una rinascita vera che si cela all’orizzonte, e sono davvero felice che hai le risorse umane vicino a te per farlo. La politica che tanto ti impegnava ti ha subito buttato via non appena la tua utilità è svanita; per te questo mondo è finito; ma non è che forse questo mondo non ti meritava davvero? Questo mondo ti ha usato proprio come, forse, ti illudevi di poter usare il corpo di un’altra persona a pagamento; un filo rosso lega queste due cose. Questo crollo non è stato forse davvero necessario? E se celasse dei risvolti positivi? Certo ora è difficile vederli, perché tutto appare nero: la vergogna, l’onore svanito.
Ma ora credimi comincia la vera vita, quella con le persone che amano sul serio e che ti meritano davvero, perché è quando che siamo deboli, che siamo davvero forti (paradosso? No!). La tua famiglia c’è anche quando tutti ti abbandonano: nella loro fedeltà e volontà si svela il vero amore. Magari ti hanno spesso rimproverato di avere poco tempo per loro e troppo per la politica, quella che oggi si è rivelata un mondo così effimero. Ma ora loro ci sono. Non disperare: possiamo risorgere, riconciliarci, essere perdonati, andare oltre, scoprendo davvero il senso e il bello della vita.
Buon inizio e buon cammino, Piero Marrazzo: non sparire; torna a raccontarci la tua storia tra qualche anno quando, spero, tornerà il sorriso come in questa foto d’archivio [sopra].
Prego per te e la tua famiglia.
[1] dal blog di Luigi Accattoli, ex giornalista del Corriere della Sera
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