8 marzo tempi moderni

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Oggi è otto marzo. Festa della donna: nel 1908 morirono arse nel fuoco 129 operaie a New York, rinchiuse prigioniere in una fabbrica, ree soltanto di aver scioperato [1].
Oggi, nel 2007 l’ American Psychological Association, pubblica uno studio [2] che mette in guardia sulla eccessiva sessualizzazione della figura della donna nell’immaginario collettivo. “alla televisione, i giovani si confrontano con un mondo che è sproporzionatamente maschile, soprattutto nei programmi destinati a un pubblico giovane, e in cui i personaggi femminili spesso appaiono in modo molto più attraente rispetto ai maschi”. Molti video musicali hanno contenuti di immagini di natura sessuale in cui le donne si presentano in abbigliamento succinto e provocante: il modo in vengono presentati gli “artisti” di sesso femminile fa si che l’attenzione viene riposta non sul talento, sulla musica, ma piuttosto sul corpo e la sessualità. Il rapporto conclude che chi guarda quelle immagini riceve il messaggio che il successo appartiene a chi diventa un oggetto sessuale attraente.

Un’ampia quota dei video musicali contengono immagini di natura sessuale, in cui le donne si presentano spesso in abbigliamento provocante e succinto. Il rapporto osserva anche che il modo in cui appaiono gli artisti di sesso femminile è tale che l’attenzione principale è concentrata non sul loro talento o sulla musica, quanto piuttosto sul loro corpo e la loro sessualità. In questo senso, conclude il rapporto, chi guarda le immagini riceve il messaggio secondo cui il successo appartiene a chi diventa un oggetto sessuale attraente.

La presenza femminile nei film si è assottigliata: i film per la famiglia che hanno riscosso i maggiori incassi dal 1990 al 2004 riporta che il 75% dei personaggi erano maschi e, l’83% delle comparse nelle folle erano maschi, l’83% dei narratori erano maschi e che il 72% dei personaggi con un ruolo recitato erano maschi. Peggio, la restante quota attributa alle donne, comprendeva quasi sempre o spesso un ruolo sessualizzato, sexy etc…

Questo “appiattimento” fa si che “presentarsi in modo sessualmente attraente e ottenere quindi l’attenzione degli uomini è, e dovrebbe essere, l’obiettivo centrale delle donne”

Non solo: vengono denunciati la presenza sempre piu forte di giocattoli per bambine di 4-8 anni, in abbligliamento succinto, così come abbligliamento e trucchi sexy per adolescenti sempre piu giovani.

Tutti questi punti, conclude il rapporto, producono una serie di problemi molto comuni per le ragazze: disordine alimentare, bassa autostima e depressione.

Come mai, oggi, nessuno denuncia tutto questo? Dove è finito il “femminismo” che difende la dignità della donna? A cosa serve ricordare le battaglie “storiche”, tanto osannate degli scioperi di inizio secolo? A cosa serve parlare di quote rosa in parlamento, se poi di fatto la figura della donna, passa da uno stato mediocre ad un altro? Forse non viene fatto perchè un tale campagna sarebbe impopolare, visto che avrebbe una impronta troppo moralista. E già… stavolta però a lanciare l’allarme non è la solita sponda destra del Tevere [3] ma piuttosto un’autorevole associazione di…. autorevoli medici statunitensi (peccato per loro che la “sponda destra” va denunciando le stesse cose da un sacco di tempo).

Aiutare le donne, vuol dire aiutare la società tutta, non vuol dire solo riconoscere un diritto della persona. Dobbiamo recuperare un senso condiviso del bene comune, mettendo per un attimo da parte il “bene” o le “voglie” (spesso spacciate per “diritto”) dell’individuo.

Mettiamo da parte i pregiudizi moralisti e chiediamici: sono queste le donne che vogliamo? Meditate donne (e soprattutto uomini!)… meditate.

[1] Origini della Festa della Donna
[2] SEXUALIZATION OF GIRLS IS LINKED TO COMMON MENTAL HEALTH PROBLEMS IN GIRLS AND WOMEN—EATING DISORDERS, LOW SELF-ESTEEM, AND DEPRESSION; AN APA TASK FORCE REPORTS
[3] “la sponda destra del Tevere”